Concorsi pubblici: come cambiano con il nuovo Decreto

Parità di genere, trasparenza e maggior rilievo al portale InPa

Come cambiano i concorsi pubblici una volta che il nuovo decreto del Presidente della Repubblica (Dpr) verrà attuato? Tante saranno le novità previste: scopriamole in questo articolo.

Tutte le novità sui concorsi pubblici dopo il Dpr

  • PORTALE RECLUTAMENTO INPA IN PRIMO PIANO

Con il nuovo decreto volto a regolamentare l’assunzione nella PA e allo svolgimento dei concorsi pubblici, si decide che tutti i concorsi pubblici dovranno essere pubblicati sul sito InPa ovvero  la porta digitale utilizzata per selezionare i professionisti ed esperti per il conferimento di incarichi di collaborazione finalizzati all’attuazione del Pnrr. In questo modo anche tutte le informazioni sui concorsi pubblici saranno consultabili sul portale stesso. Anche le domande di partecipazione alle prove selettive andranno inoltrate solo ed esclusivamente attraverso InPa. I candidati potranno accedere al portale tramite identità digitale quindi utilizzando Spid, la carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica

Altre novità

  • PARITA’ DI GENERE

Maggiore attenzione sarà data alle donne al fine di evitare discriminazioni. Tutte coloro che per motivi legati alla gravidanza o allattamento non riusciranno a partecipare alle prove secondo il calendario previsto dai vari bandi di concorso, avranno il diritto di svolgere prove asincrone oppure di usufruire di spazi idonei all’allattamento.

Verranno inoltre ridefiniti i titoli di preferenza applicando il principio della parità di genere. Significa che sui bandi di concorso l’Amministrazione dovrà specificare per ciascun profilo  il numero di dipendenti uomini e donne. A parità di titoli e di merito, verrà attribuito un titolo di preferenza al genere sottorappresentato nell’amministrazione che bandisce il concorso. Maggiore attenzione verrà poi riservata alle persone disabili e in particolare a coloro che sono affette da disturbi dell’apprendimento (DSA): avranno la possibilità di “sostituire le prove scritte con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo”. Varierà anche il tempo dedicato a ciascun prova che potrà essere maggiore

  • TRASPARENZA
LEGGI ANCHE  Permessi 104: guida all'Autorizzazione INPS, come funziona

Tutte le prove orali previste da vari bandi di concorsi pubblici dovranno svolgersi in un’aula aperta al pubblico e, se non possibile, la trasparenza dovrà essere garantita attraverso modalità digitali che consentano il collegamento da remoto da parte del pubblico.

Potrebbe interessarti anche
- Advertisement -
Ultimi articoli
Autore
Maris Matteucci
Maris Matteuccihttps://www.circuitolavoro.it/
Giornalista pubblicista, amo leggere e scrivere, adoro gli animali e la natura, mi piacciono tantissimo i bambini. Vivo col sorriso perché, specialmente da quando ho superato i 40 anni, ho ancora più chiaro, in testa, un concetto: che la vita è troppo breve per passarla ad essere arrabbiati. Questa sono io.