Domanda di detrazioni per carichi familiari all’INPS entro il 12 febbraio

In questo articolo, esploreremo i dettagli di questa procedura e forniremo le informazioni chiave per coloro che desiderano presentare la loro richiesta.

Per i pensionati che risiedono all’estero, il 12 febbraio rappresenta la scadenza per presentare domanda all’INPS riguardo all’assegnazione e revoca delle detrazioni fiscali per i familiari a carico. Questa procedura coinvolge i contribuenti che percepiscono una pensione fuori dall’Italia, in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo.

Tuttavia, è condizione essenziale, come specificato dall’INPS, che ci sia un adeguato scambio di informazioni con il sistema fiscale italiano.

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Requisiti per l’applicazione delle detrazioni familiari a carico

Il messaggio n. 245/2024 del 18 gennaio fornisce i requisiti e le istruzioni per presentare la domanda. In particolare, si sottolinea che il reddito complessivo annuo del familiare per il quale si richiede la detrazione non può superare i 2.840,51 euro.

I pensionati residenti all’estero che intendono fare richiesta devono compilare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. In questa dichiarazione, devono indicare:

  1. Lo Stato in cui risiedono fiscalmente.
  2. Di aver prodotto in Italia almeno il 75% del reddito complessivo ottenuto nel periodo di imposta, considerando anche gli oneri deducibili e i redditi prodotti al di fuori dello Stato di residenza.
  3. Di non beneficiare di agevolazioni fiscali simili a quelle richieste in Italia, né nel Paese di residenza né in nessun altro Paese diverso da questo.
  4. I dati anagrafici e il grado di parentela del familiare per il quale si richiede la detrazione, specificando il mese in cui si sono verificate le condizioni richieste e il mese in cui tali condizioni sono cessate.
  5. Che il familiare per il quale si chiede la detrazione possiede un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche fuori dallo Stato di residenza, non superiore a 2.840,51 euro. Tuttavia, questo limite di reddito complessivo può salire a 4.000 euro nel caso di figli con un’età non superiore ai 24 anni.
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Presentazione della domanda all’INPS

I beneficiari delle detrazioni per familiari a carico possono inviare la richiesta all’INPS attraverso due canali distinti:

  1. Online tramite identità digitale:
    • Accesso diretto al servizio online dedicato utilizzando identità digitali come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno secondo livello, CIE (Carta di Identità Elettronica) 3.0, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), eIDAS (sistema di accesso tramite identità digitale fornita da un altro paese europeo).
    • Il servizio è accessibile sul sito istituzionale http://www.inps.it seguendo il percorso: “Pensione e Previdenza” > “Benefici previdenziali e detrazioni” > “Applicazione delle detrazioni fiscali per pensionati residenti all’estero” > “Utilizza il servizio”.
  2. Assistenza tramite gli Istituti di Patronato:
    • Gli aventi diritto possono usufruire dell’assistenza gratuita fornita dagli Istituti di Patronato, i quali dispongono dello stesso applicativo nella loro sezione dedicata.
    • L’accesso avviene attraverso il sito istituzionale http://www.inps.it seguendo il percorso: “Pensione e Previdenza” > “Benefici previdenziali e detrazioni” > “Applicazione delle detrazioni fiscali per pensionati residenti all’estero” > “Accesso ai servizi per patronati” > “Servizi ai Patronati”.

Scadenza della domanda

La scadenza per la presentazione della domanda è il 12 febbraio 2024 e riguarda i pensionati che hanno già usufruito delle detrazioni nel 2023 e desiderano mantenerle anche per il periodo d’imposta 2024.

Conseguenze della presentazione tardiva

In caso di presentazione tardiva, l’INPS adotterà le seguenti misure a partire dalla rata di aprile 2024:

  • Revoca delle detrazioni.
  • Adeguamento dell’imposizione fiscale sull’imponibile pensionistico.
  • Recupero delle imposte dovute a causa delle detrazioni provvisoriamente attribuite nelle mensilità precedenti. Se l’importo residuo supera la pensione, le somme rimanenti saranno trattenute nei ratei di pensione successivi a partire dal mese di aprile 2024 fino al completo recupero.
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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.