Il Senato dà il via libera al decreto sul Superbonus

I punti principali del provvedimento che diventerà presto legge

Con 94 voti favorevoli il Senato ha approvato il decreto sui crediti fiscali derivanti dal Superbonus e da altri bonus edilizi. Tra le novità introdotte, dopo il blocco dei meccanismi di cessione dei crediti per le agevolazioni edilizie dello scorso febbraio, ci sarà lo sconto in fattura e la cessione del credito per coloro che devono installare caldaie e infissi e la proroga di 6 mesi per ottenere il 110% sui lavori delle villette.

Di seguito i punti essenziali del decreto Superbonus, in vista della legge di prossima costituzione:

  • Proroga per le villette e unifamiliari: la data del 31 marzo per la detrazione del 110% slitta al 30 settembre 2023, ma per poterne fare richiesta almeno il 30% dei lavori deve essere stato avviato entro il 30 settembre 2022.
  • Cessioni 2022: le spese dello scorso anno potranno essere cedute oltre il 31 marzo 2023 (scadenza attuale) in cambio del pagamento di una sanzione di 250 euro.
  • Detrazioni in 10 anni: per i contribuenti aventi un reddito basso ci sarò la possibilità di recuperare le spese dell’annata 2022 in dieci anni, anziché in quattro.
  • Sismabonus e case popolari: sarà possibile avvalersi ancora delle cessioni per la rimozione delle barriere architettoniche e degli immobili danneggiati dall’alluvione nelle Marche e dai terremoti, ad esclusione per Iacp, onlus, cooperative di abitazione e per i lavori di riqualificazione urbana.
  • Infissi e caldaie: per i lavori avviati entro il 16 febbraio, una volta versato l’acconto è possibile richiedere sconto e cessione. In alternativa al mancato acconto basterà dare prova di un accordo tramite dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
  • Banche e BTP (Buoni Poliennali del Tesoro): per i soggetti quali banche, intermediari finanziari e assicurazioni, che abbiano esaurito i crediti bonus edilizi legati al superbonus e acquistati, ci sarà la possibilità di usufruire di Buoni Poliennali del Tesoro in cambio di crediti d’imposta 110%, entro dieci anni ma a partire dal 2028.
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Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.