Pensioni e incumulabilità con i redditi da lavoro

In questo articolo, esploreremo nel dettaglio le implicazioni di questa normativa, comprese le conseguenze in caso di mancato rispetto delle disposizioni

In questo articolo, esploreremo nel dettaglio le implicazioni della normativa che impedisce la cumulabilità della pensione con altri redditi da lavoro, comprese le conseguenze in caso di mancato rispetto delle disposizioni.

La normativa sull’incumulabilità

No alla possibilità di cumulare redditi di lavoro con trattamenti previdenziali anticipati o discendenti da quota 100, quota 102 o quota 103, almeno fino a quando non verranno maturati i requisiti per la pensione di vecchiaia, cioè i 67 anni. 

Lo ha spiegato, con una nota, l’Inps, che ha ricordato i casi di incumulabilità tra le pensioni e i redditi da lavoro. “In particolare – spiega l’istituto previdenziale – per le pensioni quota 100, quota 102 e per le pensioni anticipate flessibili (cioè 62 anni e 41 anni di contributi per il biennio 2023-2024) è prevista, a partire dal primo giorno dalla decorrenza della pensione e fino a quando non si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia, la non cumulabilità con i redditi provenienti sia da lavoro dipendente che autonomo”.

Dichiarazione dei redditi da lavoro

L’Inps provvede ad informare i propri utenti sul regime di incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro, al momento in cui comunica il provvedimento di liquidazione della pensione, in applicazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa.

Infatti, i pensionati con quota 100, quota 102 o pensione anticipata flessibile, prima del compimento dell’età prevista per il pensionamento di vecchiaia, sono tenuti a dichiarare all’Inps eventuali redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo, che potrebbero influire sull’incumulabilità della pensione.

Le conseguenze del mancato rispetto dell’incumulabilità

Le conseguenze del mancato rispetto dell’incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro dipendono dal tipo di pensione e dai redditi da lavoro percepiti. In generale, si possono verificare le seguenti situazioni:

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Sospensione della pensione:

  • pensione anticipata flessibile, quota 100 e quota 102: la pensione è sospesa dal primo giorno di lavoro e fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia;
  • pensione di vecchiaia: la pensione è sospesa solo se i redditi da lavoro superano un certo limite (4 volte il minimo INPS nel 2024).

Riduzione della pensione: la pensione è ridotta del 40% se il reddito da lavoro supera 4 volte il minimo INPS, o del 50% se supera 5 volte il minimo INPS.

Inoltre, l’INPS può richiedere la restituzione delle mensilità di pensione erogate indebitamente, con interessi. Infine, in alternativa, in alcuni casi, possono essere applicate sanzioni amministrative.

Altre forme di pensione e incumulabilità

L’Inps, attraverso le circolari n. 11 del 2019 e n. 117 del 2019 ha chiarito, inoltre, che ai fini del calcolo del limite dei 5.000 euro lordi, si considerano tutti i redditi annuali derivanti da lavoro autonomo occasionale, anche quelli riconducibili all’attività svolta nei mesi dell’anno precedente la decorrenza della pensione e/o successivi al compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia. Si fa presente che, in caso di mancato rispetto del regime di non cumulabilità, l’Inps è tenuta a sospendere la pensione e a recuperare le mensilità pagate indebitamente.

Analoga incumulabilità, peraltro, è stata prevista dal 1° gennaio 2024 anche rispetto all’Ape sociale, l’assegno di accompagnamento alla pensione che quest’anno si può conseguire con 63 anni e 5 mesi in luogo dei precedenti 63 anni.

Non sussiste, invece, l’incumulabilità rispetto al trattamento di pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi, 42 anni e 10 mesi le donne, 41 anni di contributi i lavoratori precoci), alla pensione anticipata contributiva (64 anni e 20 anni di contribuzione effettiva) e a «opzione donna».

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.