Inps e disoccupazione: una panoramica sulla NASpI

I sussidi di disoccupazione sono fondamentali per le persone che hanno perso il lavoro. Per fornire sostegno a coloro che si trovano ad affrontare la perdita del lavoro, sono state messe in atto diverse misure. Una di queste è la Naspi.

Le persone che hanno perso il lavoro hanno diritto a indennità e sussidi di disoccupazione. Scopriamo insieme tutte le misure messe in atto per fornire sostegno a coloro che si trovano ad affrontare la perdita del lavoro.

Cosa spetta a chi ha perso il lavoro, Naspi e Bonus

In Italia, a chi ha perso il lavoro spettano due principali forme di sostegno: la Naspi e il Bonus SaR.

La Naspi è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Per avere diritto alla Naspi, è necessario aver maturato almeno 360 contributi versati nell’arco dei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

L’importo della Naspi è calcolato in base alla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni e alla durata del rapporto di lavoro. La Naspi è erogata mensilmente dall’INPS per un periodo massimo di 24 mesi.

Il Bonus SaR è un bonus di 1000 euro che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in seguito a un licenziamento collettivo. Per avere diritto al Bonus SaR, è necessario aver maturato almeno 12 mesi di contributi nei 2 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Il Bonus SaR è erogato dall’INPS in un’unica soluzione.

Inoltre, a chi ha perso il lavoro possono spettare anche altri aiuti, come:

  • contributi figurativi: l’INPS può riconoscere contributi figurativi per i periodi di disoccupazione, al fine di non interrompere la contribuzione e di non perdere i requisiti per la pensione
  • formazione: l’INPS può offrire corsi di formazione per aiutare i disoccupati a trovare un nuovo lavoro
  • assistenza sociale: le Regioni e i Comuni possono offrire assistenza sociale ai disoccupati, come sussidi economici, borse lavoro o servizi di consulenza

Indennità di disoccupazione da richiedere dopo la perdita del lavoro

Dopo la perdita del lavoro, il lavoratore dipendente può richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi.

Per avere diritto alla Naspi, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un lavoratore dipendente
  • avere perso involontariamente il lavoro
  • avere maturato almeno 360 contributi versati nell’arco dei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro
  • non essere titolare di un’altra forma di indennità di disoccupazione
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La domanda di Naspi deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il portale web dell’INPS, o presso un ufficio INPS.

Indennità di disoccupazione Dis-Coll

La Dis-Coll è un’indennità di disoccupazione che spetta ai collaboratori coordinati e continuativi e ai collaboratori a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Per avere diritto alla Dis-Coll, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un collaboratore coordinato e continuativo o un collaboratore a progetto
  • avere perso involontariamente il lavoro
  • avere maturato almeno 52 settimane di contributi versate nell’arco dei 24 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro
  • non essere titolare di un’altra forma di indennità di disoccupazione

L’importo della Dis-Coll è pari al 75% del reddito medio mensile, se questo è pari o inferiore a € 1.352,19. La Dis-Coll non può comunque superare una misura massima, che per il 2023 è pari a 1.470,99 euro. A partire dal sesto mese di fruizione l’indennità viene decurtata del 3% ogni mese.

La Dis-Coll è corrisposta mensilmente dall’INPS per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del lavoro e l’evento stesso. In ogni caso, la prestazione può essere corrisposta per una durata massima di 6 mesi.

Indennità di disoccupazione SAR

L’indennità di disoccupazione SAR, o Sostegno al Reddito, è una prestazione economica erogata dall’ente bilaterale Formatemp ai lavoratori somministrati che hanno perso involontariamente il lavoro.

Per avere diritto all’indennità SAR, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un lavoratore somministrato
  • avere perso involontariamente il lavoro
  • avere maturato almeno 110 giorni di lavoro (o 440 ore lavorate, in caso di part-time verticale, part-time misto e contratti con Monte Ore Garantito – MOG) nell’arco degli ultimi 12 mesi a far data dall’ultimo giorno effettivo di lavoro in somministrazione
  • non essere titolare di un’altra forma di indennità di disoccupazione

L’importo dell’indennità SAR è pari a 1.000 euro per chi ha maturato almeno 110 giorni di lavoro, o 780 euro per chi ha maturato almeno 90 giorni di lavoro.

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L’indennità SAR è erogata dall’ente bilaterale Formatemp in un’unica soluzione.

La domanda di indennità SAR deve essere presentata all’ente bilaterale Formatemp entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il portale web di Formatemp, o presso un ufficio di Formatemp.

Prevista la disoccupazione agricola

In Italia è prevista la disoccupazione agricola, che è una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori agricoli dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Per avere diritto alla disoccupazione agricola, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere un lavoratore agricolo dipendente
  • avere perso involontariamente il lavoro
  • avere maturato almeno 102 giornate di lavoro effettivo nei 24 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro
  • aon essere titolare di un’altra forma di indennità di disoccupazione

L’importo della disoccupazione agricola è pari al 40% della retribuzione di riferimento. Dall’importo viene poi detratto il 9% dell’indennità giornaliera di disoccupazione a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un massimo di 150 giorni.

La disoccupazione agricola è erogata dall’INPS in unica soluzione.

La domanda di disoccupazione agricola deve essere presentata all’INPS entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la disoccupazione. La domanda può essere presentata online, tramite il portale web dell’INPS, o presso un ufficio INPS.

Introduzione alla NASpI

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) rappresenta un sostegno economico mensile destinato ai lavoratori dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria a partire dal 1° maggio 2015. Questa prestazione sostituisce le precedenti forme di assistenza al reddito, ovvero l’ASpI e la MiniASpI.

Come funziona la NASpI

La NASpI viene erogata a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. La durata dell’indennità è calcolata in base alla metà delle settimane contributive accumulate nei quattro anni precedenti.

L’importo della NASpI

L’importo della NASpI varia in base al reddito percepito nei quattro anni antecedenti la richiesta di disoccupazione. Se il reddito è inferiore all’importo di riferimento (1.227,55 euro per il 2021), l’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

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Nel caso in cui la retribuzione media sia superiore all’importo di riferimento annuale, l’indennità sarà pari al 75% dell’importo di riferimento annuo, incrementato del 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e l’importo di riferimento.

A partire dal 91° giorno, si applica una riduzione del 3% per ciascun mese. Se il beneficiario svolge un’attività lavorativa, sia autonoma che subordinata, l’importo dell’indennità subisce una riduzione, secondo quanto specificato nella scheda prestazione.

I contributi figurativi

I periodi in cui si fruisce della NASpI sono coperti da contribuzione figurativa, rappresentata da contributi accreditati senza alcun onere a carico dei lavoratori e senza la necessità di presentare una specifica domanda. Tuttavia, chi opta per la NASpI anticipata non beneficia della contribuzione figurativa.

La liquidazione anticipata della NASpI

Un interessante incentivo offerto dalla NASpI è la possibilità di una liquidazione anticipata. La liquidazione anticipata della NASpI costituisce un’agevolazione rivolta a coloro che desiderano intraprendere un percorso di autoimprenditorialità, consentendo il pagamento dell’intero importo spettante della NASpI in un’unica soluzione.

La richiesta di anticipazione deve essere effettuata attraverso la presentazione telematica entro 30 giorni dall’avvio di un’attività autonoma o di impresa individuale, o dalla sottoscrizione delle quote di capitale di una società cooperativa. In alternativa, la richiesta può essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASpI, nel caso in cui l’attività fosse già stata avviata prima della cessazione che ha generato il diritto alla NASpI stessa.

Hanno diritto all’anticipazione coloro che percepiscono la NASpI e intendono avviare o hanno già avviato un’attività autonoma, di impresa individuale o desiderano sottoscrivere quote di capitale sociale di una cooperativa.

È importante notare che se il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale è concessa la liquidazione anticipata della NASpI, è tenuto a restituire integralmente l’anticipazione ottenuta. Questa restituzione non è richiesta nel caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa presso la quale è stata sottoscritta una quota di capitale sociale.

È fondamentale sottolineare che l‘erogazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI, pur rappresentando un incentivo all’autoimprenditorialità, non comporta il diritto alla contribuzione figurativa.

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.