Manovra 2023: novità su Pos, tasso fisso sui mutui e reddito di cittadinanza

Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, annuncia in commissione Bilancio della Camera il terzo pacchetto di emendamenti promossi dal governo. Tra le notizie rilevanti del nuovo emendamento viene anticipata quella relativa all’eliminazione della normativa che riguarda il Pos.

Il ministro dell’Economia Giorgetti, il 18 dicembre, annuncia in commissione Bilancio della Camera tutte le novità riguardanti il terzo pacchetto di emendamenti promossi dal governo alla manovra.

Dal taglio del cuneo alle norme in ambito pensionistico, dal reddito di cittadinanza all’eliminazione della normativa che fa riferimento al Pos, di seguito riportiamo le novità annunciate dal Ministro dell’Economia presenti nell’atteso pacchetto di emendamenti del governo.

Taglio cuneo: il tetto sale a 25 mila euro

La prima comunicazione di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, che è intervenuto in Commissione Bilancio alla Camera riguarda il tetto del reddito per il taglio del cuneo di un ulteriore punto percentuale: «passa da 20 a 25mila», annuncia il ministro.

Pensioni minime a 600 euro

Verranno innalzate a 600 euro le pensioni minime per gli over 75. La misura, a quanto pare, avrà validità solo per il 2023.

Aumenta l’indicizzazione per pensioni 5 volte minima

Passa dall’80 all’85% la rivalutazione per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo. L’aumento, pertanto, per le pensioni fino a 5 volte il minimo giunge quota 162,8 euro.

Opzione donna rimane inalterata, in pensione prima con figli

La misura Opzione donna non sembra subire evidenti trasformazioni rispetto alla formulazione originaria, mentre nel 2023 è prevista la possibilità di anticipare l’arrivo della pensione, riducendola di un anno per ogni figlio, nel limite massimo di 2 anni. Questa misura si limiterebbe, tuttavia, a tre categorie di lavoratrici: caregiver, invalide al 74% licenziate, dipendenti da aziende con tavolo di crisi.

Ridotto a 7 mesi il reddito di cittadinanza

«Sul reddito di cittadinanza le mensilità sono state ridotte da 8 a 7» ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Inoltre, pare sia aumentata la soglia massima, da 6 mila a 8 mila, per l’esonero dal versamento dei contributi riservato ai datori di lavoro che assumono a tempo determinato i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Eliminata normativa Pos

Tramite emendamento depositato in Commissione, il governo decide di fare un passo indietro: ritorna la vecchia misura, ancora in vigore, che prevede una sanzione di 30 euro a chi rifiuta il pagamento elettronico.

La normativa, bocciata da Bruxelles, che introduceva una soglia di 60 euro sotto la quale non sarebbe entrata in funzione una sanzione in caso di rifiuto di usufruire del Pos da parte dell’esercente verrebbe sostituita con l’introduzione di crediti di imposta a titolo di ristoro delle commissioni pagate dai commercianti per i pagamenti digitali.

Mutuo ipotecario: è possibile ritornare al tasso fisso

Un intervento importante è quello che riguarda la normativa che consente di tornare dal tasso variabile al tasso fisso per i contratti di mutuo ipotecario.

Indennità congedo parentale: aumento all’80%

Mentre l’indennità per il congedo parentale passa all’80%, viene di fatto aumentata la maggiorazione dell’assegno unico universale riconosciuto ai nuclei con 4 o più figli del 50%.

Teleriscaldamento: IVA ridotta al 5%

Un’altra novità annunciata dal ministro dell’Economia è la riduzione dell’IVA al 5% per il teleriscaldamento per il primo trimestre 2023. Non è finita qui: «è prevista anche la riduzione al 10% dell’Iva per i pellet per il 2023» dichiara il Giorgetti.

Sconto Irpef per acquisti di case ad alta efficienza energetica

Per supportare la crescita del settore immobiliare, è stata annunciata la detrazione IVA del 50% per chi acquista, direttamente dal costruttore, case ad alta efficienza energetica entro il 31 dicembre 2023.

Extraprofitti: solo chi ha almeno 75% ricavi da energia

La norma sugli extraprofitti cambia: toccherà solo chi ha il 75% dei ricavi da attività di produzione e vendita di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi.

Cartelle, stralcio slitta a marzo

Sulle cartelle viene posticipato dal 31 gennaio al prossimo 31 marzo lo stralcio dei carichi fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione al 31 dicembre 2015.

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Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.
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