Mobbing sul lavoro: già 70 casi nel primo trimestre del 2023 nella Provincia di Trento

Il Consigliere di Parità Matteo Borzaga fa il punto sulla situazione

Situazioni di disagio, casi di discriminazione di genere, comportamenti indesiderati messi in atto sul posto di lavoro. Tutto questo rientra nel cosiddetto fenomeno del mobbing, di cui ogni anno si segnala un incremento sempre maggiore di richieste di aiuto da parte di lavoratrici e lavoratori, che denunciano il proprio malessere e l’impossibilità di conciliare il proprio impiego con la vita familiare.

Solo nei primi tre mesi del 2023 sono 70 i casi di mobbing registrati nella provincia di Trento e già nel 2022 sono saliti circa del 30% rispetto a quelli del 2021. È quanto è stato riportato dal Consigliere di Parità Matteo Borzaga, secondo i dati dell’attività 2022.

Si tratta nello specifico di casi di discriminazione registrati sopratutto nel pubblico (Provincia, aziende sanitarie, Comune) e ammontano a 109 per ora quelli trattati. Arrivano però sino a 1500 le richieste di supporto inviate dagli utenti. E la domanda è inoltrata principalmente da donne (80%) – nonostante gli esposti maschili siano in aumento (attualmente sono il 20%) – che denunciano in particolare situazioni di precarietà, ristrettezze e mancanza di flessibilità (si pensi a circostanze sgradevoli a seguito del rientro dalla maternità). Senza considerare il disagio legato alla pandemia, che ha portato a un eccesso di lavoro, difficile da sopperire con gli attuali organici ridotti, in primo luogo nelle pubbliche amministrazioni.

A tal proposito una delle soluzioni, come sostiene il Presidente del Consiglio Nazionale del Trentino Alto-Adige Walter Kaswalder, è la ricerca di nuovo personale che possa aggiungersi e assicurare un maggiore equilibrio occupazionale interno. In aggiunta, come ha dichiarato Borzaga, per aumentare il benessere lavorativo ci si dovrà impegnare di più e non risolvere il problema con il mero trasferimento dei lavoratori.

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Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.