Modello 730: le novità della dichiarazione nel 2023

Tra le novità di quest’anno le nuove regole sull’IRPEF e sulle detrazioni

Lo scorso 6 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le nuove istruzioni per la compilazione del modello 730/2023. Rimane intatto invece il termine di presentazione della dichiarazione inerente i redditi percepiti nel 2022, sia precompilata che ordinaria, che quest’anno scadrà il 2 ottobre.

Di seguito tutto ciò che c’è da sapere per procedere alla corretta compilazione del 730/2023.

Le novità del 730/2023

Tra le principali novità inerenti la dichiarazione dei redditi 730/2023:

  • nuove aliquote e nuovi scaglioni IRPEF, a cui di applicheranno il 23% per i redditi sino a 15.000 euro, il 25% per quelli dai 15.000 ai 28.000 euro, il 35% dai 28.000 ai 50.000 euro e il 43% per quelli oltre i 50.000 euro.
  • La no tax-area e dunque le soglie reddituali sono state innalzate. Per esempio per i pensionati è di 8.500 euro il limite reddituale per poter fruire della misura massima della detrazione per redditi che non superano i 2.000 euro, per i lavoratori dipendenti invece è di 15.000 euro per redditi pari a 1.880 euro. Nel primo caso la detrazione spettante è aumentata di 50 euro se il reddito complessivo è compreso tra 25.000 e 29.000 euro, nel secondo di 65 euro se compreso tra 25.000 e 35.000 euro.
  • Il bonus integrativo è riconosciuto anche ai titolari di reddito complessivo compreso tra 15.000 e 28.000 euro a condizione che l’ammontare di alcune detrazioni sia di ammontare superiore all’imposta lorda.
  • Detrazioni per figli a carico: dal 1° marzo 2022 resta in vigore solo la detrazione pari a 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, purché di età pari o superiore a 21 anni.
LEGGI ANCHE  Pensioni anticipate in Italia: analisi di Quota 102 e 103 e futuro delle pensioni

Detrazioni e crediti d’imposta

Per quanto riguarda le detrazioni e i crediti d’imposta da dichiarare:

  • barriere architettoniche: già dal 1° gennaio 2022 per le spese sostenute e destinate a interventi finalizzati al loro superamento ed eliminazione in edifici già esistenti, spetta una detrazione dall’imposta lorda del 75% del limite di spesa calcolato in funzione del tipo di edificio.
  • canone di locazione: ai giovani sino a 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, è riconosciuta una detrazione pari al 20%, il cui importo finale non può eccedere 2.000 euro.
  • Per le erogazioni liberali agli enti del terzo settore: riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% dell’importo delle erogazioni stesse da utilizzare in tre quote annuali di pari importo. L’importo del credito d’imposta non può comunque essere superiore al 15% del reddito complessivo.
  • È previsto un credito d’imposta per le spese sostenute per l’attività fisica adattata a coloro che ne fanno richiesta dal 15 febbraio al 15 marzo 2023, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • installazione di sistemi di accumulo integrati: riconosciuto un credito d’imposta per ciò che concerne impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto. Il credito è riconosciuto a coloro che ne fanno richiesta dall’1 al 30 marzo 2023 tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Per le erogazioni liberali in denaro alle ITS Academy è riconosciuto un credito d’imposta pari al 30% dell’importo delle erogazioni stesse. L’importo del credito d’imposta è pari al 60% se le erogazioni sono effettuate a favore delle fondazioni ITS Academy operanti nelle province in cui il tasso di disoccupazione è superiore a quello medio nazionale. Il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali.
  • Per i contribuenti che sono in possesso dell’attestazione rilasciata dal portale gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (ex Ministero della Transizione ecologica), è possibile fruire del credito d’imposta spettante per le erogazioni liberali finalizzate alla bonifica ambientale di edifici e terreni pubblici.
LEGGI ANCHE  Pensione di reversibilità 2024: nuove regole Inps per nipoti maggiorenni orfani

Modalità e termini di presentazione

Per la presentazione del 730 basterà inviare la dichiarazione, direttamente all’Agenzia delle Entrate o con il supporto di un CAF o un professionista, che potrà essere:

  • precompilata: sarà possibile eventualmente anche modificarla e in questo caso verrà effettuato un controllo sui dati indicati;
  • ordinaria.

termini di presentazione rimangono gli stessi (considerando che due date slittano al lunedì, poiché quelle originarie cadono quest’anno di sabato e domenica):

  • 15 giugno 2023 per le dichiarazioni presentate dal contribuente al CAF/professionista o al sostituto entro il 31 maggio 2023;
  • 29 giugno 2023 per le dichiarazioni presentate dal contribuente al CAF/professionista o al sostituto dal 1° al 20 giugno 2023;
  • 24 luglio 2023 per le dichiarazioni presentate dal contribuente al CAF/professionista o al sostituto dal 21 giugno 2021 al 15 luglio 2023;
  • 15 settembre 2023 per le dichiarazioni presentate dal contribuente al CAF/professionista o al sostituto dal 16 luglio 2023 al 31 agosto 2023;
  • 2 ottobre 2023 per le dichiarazioni presentate dal contribuente al CAF/professionista o al sostituto dal 1° al 30 settembre 2023.
Potrebbe interessarti anche
- Advertisement -
Ultimi articoli
Autore
Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.