Modello 730 semplificato 2024: scopri le novità della riforma fiscale

Dalla semplificazione del Modello 730 al debutto della dichiarazione Redditi precompilata per le partite IVA: tutte le innovazioni della riforma fiscale del 2024.

Il panorama delle dichiarazioni dei redditi si arricchisce di importanti novità grazie alla recente circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate, datata 11 aprile 2024. Tra le misure più significative introdotte dal decreto legislativo n. 1/2024, spicca la modalità semplificata di presentazione del modello 730. Questa nuova procedura consentirà ai contribuenti di accedere in anticipo ai dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e di confermarli o modificarli tramite un percorso guidato, semplificando così l’adempimento tributario.

Rivoluzione anche per le partite IVA

Non solo lavoratori dipendenti e pensionati beneficeranno delle innovazioni introdotte, ma anche le persone fisiche titolari di partita IVA vedranno l’avvio del modello Redditi precompilato in via sperimentale. Questa nuova modalità di dichiarazione, accompagnata dal modello 730 semplificato, segna un passo significativo verso la semplificazione degli adempimenti tributari per tutti i contribuenti.

L’estensione dell’invio senza sostituto e l’ampliamento dei redditi dichiarabili

A partire dalla campagna dichiarativa 2024, l’invio senza sostituto si estende a tutti i contribuenti, indipendentemente dalla presenza di un datore di lavoro o di un ente pensionistico. Inoltre, si avvia un percorso di progressiva estensione dei redditi dichiarabili con il modello 730, che includerà anche la dichiarazione di rivalutazione dei terreni, i redditi di capitale di fonte estera e altri dati relativi agli investimenti e alle attività estere.

Sempre più semplice per i titolari di partita IVA

Le semplificazioni non riguardano solo i lavoratori dipendenti, ma coinvolgono anche i titolari di partita IVA. Tra le novità più significative, la riduzione dei dati da inviare nei modelli di dichiarazione dei redditi, IVA e IRAP, eliminando le informazioni irrilevanti sul fronte della liquidazione dell’imposta. Inoltre, si riducono i dati dei crediti d’imposta utilizzabili in compensazione orizzontale da dichiarare, facilitando così l’adempimento per professionisti e imprese.

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Modello 730 e Redditi 2024: le nuove scadenze

Il decreto legislativo sulla riforma degli adempimenti tributari ha uniformato il termine ultimo di invio delle dichiarazioni dei redditi al 30 settembre per tutti i contribuenti. Questa modifica, introdotta dal decreto legislativo n. 13/2024, offre qualche giorno in più di tempo grazie all’avvio del concordato preventivo biennale. Le nuove scadenze, per il periodo d’imposta 2023, sono quindi rimodulate, garantendo un’adeguata finestra temporale per l’adempiere agli obblighi fiscali.

Revisione annuale delle scadenze

Le nuove disposizioni sulle scadenze entreranno in vigore progressivamente, con una revisione anno per anno che terrà conto delle esigenze dei contribuenti e delle evoluzioni del contesto economico-fiscale. Le modifiche introdotte garantiranno una maggiore flessibilità e adattabilità alle esigenze dei contribuenti, senza compromettere l’efficacia del sistema tributario.

Con queste innovazioni, la riforma fiscale del 2024 si presenta come un importante passo verso una maggiore semplificazione degli adempimenti tributari, offrendo ai contribuenti strumenti più efficaci e accessibili per adempiere agli obblighi fiscali.

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