NASpi e dimissioni volontarie: eccezioni per neo mamme e nuove normative

Esploriamo le regole generali della Naspi, il calcolo delle prestazioni e le eccezioni per le neo mamme in caso di dimissioni volontarie.

La NASpi, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, rappresenta un sostegno economico fondamentale per i lavoratori dipendenti che si trovano involontariamente senza impiego.

Tuttavia, un interrogativo che spesso si pone è se tale beneficio possa essere richiesto nel caso di dimissioni volontarie, soprattutto nel contesto di neo mamme. Analizziamo nel dettaglio le disposizioni e le eccezioni che regolamentano questa delicata situazione.

NASpi: regole generali e calcolo delle prestazioni

La NASpi viene erogata mensilmente e copre un periodo di tempo proporzionale ai contributi versati nei quattro anni precedenti alla perdita del lavoro. Sono esclusi dal calcolo i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazioni di prestazioni di disoccupazione.

Tale beneficio si estende a diverse categorie di lavoratori subordinati, compresi apprendisti, soci lavoratori di cooperative, personale artistico e dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

NASpi e dimissioni volontarie: le eccezioni per le Neo Mamme

In generale, la NASpi è destinata a coprire situazioni di perdita involontaria del lavoro, escludendo le dimissioni volontarie. Tuttavia, le neo mamme godono di un’eccezione nel periodo tutelato dal licenziamento, che va dalla gravidanza al compimento dell’anno di vita del bambino. In questi casi, l’accesso alla NASpi è possibile, mantenendo gli altri requisiti richiesti.

Oltre al periodo di tutela per le neo mamme, vi sono ulteriori situazioni in cui è consentito richiedere la NASpi nonostante le dimissioni volontarie. Tra queste rientrano:

  • dimissioni per giusta causa;
  • dimissioni nel periodo tutelato dalla maternità;
  • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro all’interno della procedura di conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro;
  • risoluzione consensuale a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi presso un’altra sede aziendale;
  • licenziamento disciplinare;
  • licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione.
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NASpi: casi specifici ed eccezioni per le neo mamme

Esaminiamo la possibilità di accedere alla Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) nel caso di dimissioni nel contesto di una madre impegnata in un “lavoretto secondario“. La Naspi rappresenta un sostegno economico rivolto a coloro che perdono il lavoro in modo involontario.

In questo scenario, potrebbe sorgere il diritto alla Naspi anche in caso di dimissioni, soprattutto considerando la presenza di un figlio. Tuttavia, è fondamentale tenere conto delle recenti modifiche normative introdotte attraverso una riforma.

Fino a luglio 2023, era possibile svolgere un’attività e beneficiare della Naspi senza notificare all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale). La successiva riforma, però, impone l’adozione di contratti Co.co.co (Collaborazione Coordinata e Continuativa) per i collaboratori, con l’obbligo di versare i contributi alla Gestione Separata Inps. In questa nuova dinamica, datore di lavoro e lavoratore condividono gli oneri finanziari.

La comunicazione all’INPS relativa all’attività svolta diventa, pertanto, un passaggio cruciale per preservare il diritto all’indennità di disoccupazione, anche in caso di dimissioni. Questo adempimento è di particolare importanza alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla riforma, le quali delineano nuove prospettive e responsabilità per le neo mamme che intendono accedere alla Naspi in situazioni di dimissioni volontarie.

Valutazione reddito e perdita NASpi

Indipendentemente dalla situazione, è consigliabile consultare Caf o patronato per valutare il reddito presunto per l’anno in corso, evitando così il rischio di dover restituire la NASpi per aver superato il limite di reddito annuo consentito. Un’attenta pianificazione finanziaria può essere fondamentale per garantire il corretto accesso e utilizzo di questo beneficio.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.