Nuovo contratto medici: aumenti stipendi e fine ore di lavoro “regalate”

Il contratto medico del 2019-2021 porta significativi cambiamenti nel settore sanitario italiano.

Nel corso degli ultimi giorni, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, l’Aran, ha finalmente firmato il nuovo contratto della dirigenza medica e sanitaria per il periodo 2019-2021, coinvolgendo così ben 135mila professionisti del Servizio Sanitario Nazionale, tra cui 120.063 medici e 14.573 dirigenti sanitari non medici. Questo contratto, dal valore complessivo di 618 milioni di euro, è stato oggetto di lunghi negoziati e promette di portare significative migliorie alle condizioni di lavoro dei medici in Italia.

Sette mesi di trattativa

La firma di questo contratto è stata preceduta da ben sette mesi di negoziati intensi. Ora, il testo deve superare le verifiche di competenza prima di entrare in vigore, il che dovrebbe avvenire all’inizio del 2024. Nonostante il lungo processo di trattativa, i sindacati medici sono soddisfatti del risultato raggiunto e già chiedono di avviare i negoziati per il nuovo contratto 2022-24. Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, ha sottolineato che questo contratto rappresenta un importante passo avanti per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei medici.

I punti principali del contratto

Il nuovo contratto offre diverse novità significative per i medici italiani. Innanzitutto, prevede un aumento degli stipendi, ma non si ferma qui. Vengono anche introdotti percorsi di carriera e si registra un notevole miglioramento delle condizioni di lavoro. In particolare, sono state fissate delle limitazioni per quanto riguarda le guardie, la disponibilità a lavorare in orario extra, e si pone fine alle pratiche di orario illimitato e alle ore di lavoro non pagate, che spesso venivano considerate “regalate” alle aziende. L’obiettivo è porre fine ai turni estenuanti e cercare di trattenere i medici nel sistema sanitario italiano, evitando così fughe verso il settore privato o l’estero.

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Gli aumenti salariali

Per quanto riguarda gli stipendi, il contratto prevede un aumento medio mensile di 289 euro lordi distribuiti su 13 mensilità. Inoltre, sono previsti arretrati che variano da 6mila a oltre 10mila euro pro capite. Questi fondi aggiuntivi saranno erogati una volta che il contratto sarà definitivamente firmato, al termine delle procedure di controllo.

Stop alle ore di lavoro “regalate”

Uno dei punti più discussi del contratto riguarda l’orario di lavoro. In passato, era possibile che i medici lavorassero centinaia di ore oltre le 34 ore settimanali contrattuali senza ricevere compensazioni aggiuntive. Questa pratica ora verrà fermata. Antonio Naddeo ha dichiarato che “è stato sancito il diritto del dipendente a recuperare le eventuali ore che si fanno in più. Le ore vanno necessariamente recuperate. Abbiamo sancito, dunque, che non c’è un orario di lavoro illimitato.” Questo cambio è stato accolto con soddisfazione da tutte le sigle sindacali.

Recupero delle ore in eccesso

Con il nuovo accordo, è stato istituito un sistema per il recupero delle ore di lavoro in eccesso oltre le 34 ore settimanali contrattuali. Una soglia specifica, determinata da un algoritmo e variabile da ospedale a ospedale, è stata stabilita per il recupero delle ore aggiuntive, che dovranno essere recuperate entro 12 mesi.

Altre novità del contratto

Oltre agli aumenti salariali e al controllo delle ore di lavoro, il contratto prevede anche altre importanti innovazioni. Vengono introdotti percorsi di carriera, ridotte le guardie e la disponibilità a lavorare in orario extra, e si stabilisce l’impossibilità di svolgere contemporaneamente guardie o disponibilità in più presidi. Vengono anche definite le regole per i medici in formazione assunti nel Servizio Sanitario Nazionale, offrendo maggiori tutele agli specializzandi.

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Miglioramenti per le donne medico

Il contratto cerca anche di affrontare le sfide specifiche delle donne medico, che rappresentano il 54% dei professionisti sotto i 65 anni. Nonostante la loro numerosità, spesso si scontrano con difficoltà nella conciliazione tra vita professionale e personale. Il nuovo contratto dovrebbe contenere misure specifiche per migliorare questa situazione, tra cui l’introduzione del part-time e percorsi di carriera più favorevoli.

Part-time e carriera

Il nuovo contratto elimina la decurtazione del 50% sull’indennità di esclusività per i medici che lavorano a tempo parziale. Questa misura dovrebbe rendere più accessibile il part-time, soprattutto per le donne medico. Inoltre, viene introdotta una tempistica precisa per l’assegnazione degli incarichi all’interno dei reparti, riducendo la discrezionalità delle aziende e offrendo maggiori opportunità di carriera, soprattutto per le professioniste.

Nel Servizio Sanitario Nazionale, l’attesa è palpabile per l’approvazione della legge di Bilancio 2024, poiché si spera che essa confermi misure essenziali per migliorare le condizioni lavorative nel settore sanitario. Tra le attese più ferventi del personale dipendente del Ssn, ci sono il bonus mensile di 100 euro, da estendere sia agli infermieri che ai medici.

Inoltre, per coloro che aspirano a una carriera nel settore infermieristico, si apre una nuova opportunità con il concorso per infermieri AST Lariana, in Lombardia, che mette a disposizione ben 130 posti e offre contratti di lavoro a tempo indeterminato per tutti i candidati che avranno successo. Questa è un’opportunità unica per coloro che desiderano intraprendere una carriera nel servizio pubblico, e le candidature sono aperte fino al 12 ottobre. Se siete interessati a lavorare come infermieri nel settore pubblico, vi invitiamo a visitare la nostra pagina dedicata ai concorsi pubblici infermieri.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.