TFR, quando viene pagato ai dipendenti e quando è a rischio prescrizione

Il TFR è una somma di denaro riconosciuta al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro. Scopriamo quali sono i termini di prescrizione del TFR e quando e come viene pagato ai dipendenti. 

Che cos’è il TFR e in quali casi viene pagato ai dipendenti

Il TFR, ossia il Trattamento di Fine Rapporto, è una prestazione economica prevista dalla legislazione italiana che viene corrisposta ai dipendenti al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Se il salario minimo non è ancora applicato in Italia, il TFR consente ai dipendenti di accumulare una somma di denaro nel corso della loro carriera lavorativa, che verrà poi restituita loro al momento del pensionamento o della fine del rapporto di lavoro.

Il TFR viene calcolato in base all’anzianità di servizio del lavoratore e alla sua retribuzione. Di solito, viene erogato come somma una tantum al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ma può anche essere convertito in una rendita o in una forma di integrazione pensionistica.

Il TFR viene pagato in caso di cessazione del rapporto di lavoro, pensionamento o morte del lavoratore (in questo caso viene liquidato ai suoi beneficiari o eredi). Al contrario, il TFR non è dovuto in caso di licenziamento per giusta causa o per motivi disciplinari gravi, in quanto in queste situazioni l’azienda non è obbligata a corrispondere tale prestazione.

LEGGI ANCHE  Meloni annuncia la sospensione temporanea per il Nuovo Redditometro

Come verificare se il datore di lavoro versa correttamente il TFR

Puoi verificare se il datore di lavoro versa correttamente il TFR in diversi modi:

  • controllando i documenti: verifica la presenza del TFR nel tuo contratto di lavoro o nella documentazione aziendale relativa alla tua retribuzione. Assicurati di avere una copia di tutti i documenti che attestano il tuo rapporto di lavoro, inclusi i cedolini paga e le comunicazioni relative al TFR;
  • contattando l’INPS: l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) è l’ente responsabile per la gestione della previdenza sociale in Italia. Puoi contattare l’INPS per richiedere informazioni sulla corretta erogazione del TFR da parte del datore di lavoro. Fornisci loro tutte le informazioni necessarie, come il tuo codice fiscale, dati del datore di lavoro e le date di inizio e fine del tuo rapporto di lavoro;
  • richiedendo un rendiconto annuale: puoi richiedere al tuo datore di lavoro di fornirti un rendiconto annuale che dettaglia l’importo accumulato del TFR e le relative operazioni di versamento. Questo documento dovrebbe mostrare l’andamento del TFR nel corso degli anni;
  • consultando un professionista: se hai dubbi o sospetti che il tuo datore di lavoro non stia versando correttamente il TFR, puoi consultare un consulente del lavoro o un avvocato specializzato nel diritto del lavoro, che può aiutarti ad analizzare la tua situazione e a valutare le azioni da intraprendere per tutelare i tuoi diritti.

Cosa succede se l’azienda non è in grado di pagare il TFR

Potrebbe accadere che un’azienda si trovi in una situazione di difficoltà economica, come una crisi finanziaria o problemi di liquidità. In questo caso, l’azienda potrebbe non essere in grado di pagare il TFR ai dipendenti.

LEGGI ANCHE  Guida completa alle malattie professionali riconosciute dall'Inail: elenco, indennizzi e prestazioni

Se l’azienda è coinvolta in una procedura di insolvenza, come il fallimento o la liquidazione, il pagamento del TFR potrebbe essere sospeso o subire ritardi significativi. In questi casi, il TFR potrebbe essere incluso tra i crediti verso l’azienda e rientrare nella procedura di liquidazione dei debiti.

In Italia, esiste un Fondo di Garanzia (Fondo di Tesoreria per il Trattamento di Fine Rapporto) che interviene nel caso in cui l’azienda sia incapace di pagare il TFR. Il Fondo di Garanzia copre, entro certi limiti, il pagamento del TFR ai lavoratori in caso di insolvenza dell’azienda.

I dipendenti possono presentare una richiesta di pagamento al Fondo di Garanzia per ottenere il recupero delle somme dovute. Il recupero del TFR potrebbe richiedere del tempo e potrebbe non essere possibile ottenere l’intero importo accumulato.

    Quando va in prescrizione il pagamento del TFR

    In base alla normativa italiana, il pagamento del TFR può essere soggetto a prescrizione. La prescrizione rappresenta il termine entro il quale il lavoratore può fare valere i propri diritti per il pagamento del TFR.

    Secondo quanto stabilito dall’articolo 2948 del Codice Civile, il diritto al TFR si prescrive dopo 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Tuttavia, la disciplina prevede una serie di strumenti che permettono di interrompere la prescrizione, e nello specifico si tratta di:

    • accordo tra le parti: se tra il lavoratore e il datore di lavoro è stato stipulato un accordo che prevede un termine di prescrizione diverso per il pagamento del TFR, tale accordo avrà validità;
    • azioni legali: se il lavoratore intraprende azioni legali, come ad esempio una causa civile, per richiedere il pagamento del TFR, il termine di prescrizione può essere sospeso fino alla conclusione del processo legale;
    • violazioni o frodi: se il datore di lavoro ha commesso violazioni o frodi riguardanti il pagamento del TFR, potrebbe esserci una diversa applicazione del termine di prescrizione. In tali casi, il lavoratore potrebbe avere la possibilità di richiedere il pagamento anche dopo il termine di prescrizione standard.
    LEGGI ANCHE  Lavoro domestico: online il nuovo estratto contributivo

    Come sollecitare l’INPS per ottenere il TFR

    Se vuoi sollecitare l’INPS per il pagamento del TFR, devi seguire questi passaggi:

    • raccogli la documentazione: assicurati di avere a disposizione tutti i documenti relativi al tuo TFR, come i cedolini paga, i contratti di lavoro, eventuali comunicazioni dell’azienda o dell’INPS riguardanti il TFR e qualsiasi altra documentazione pertinente;
    • contatta l’INPS: puoi contattare l’INPS per richiedere informazioni sullo stato del tuo TFR e sollecitare il pagamento. Puoi farlo attraverso diversi canali: il numero verde gratuito, lo sportello INPS oppure tramite il sito, utilizzando i servizi online per inviare richieste, comunicazioni o verificare lo stato del tuo TFR;
    • fornisci tutte le informazioni necessarie: quando contatti l’INPS, assicurati di fornire loro tutte le informazioni richieste in modo chiaro e preciso. Sarà utile indicare il tuo codice fiscale, i dati del tuo datore di lavoro, le date di inizio e fine del tuo rapporto di lavoro e qualsiasi altra informazione rilevante;
    • segui le istruzioni dell’INPS: l’INPS potrebbe richiederti di compilare moduli specifici o fornire ulteriori documenti per valutare la tua richiesta di pagamento del TFR.

    Potrebbe interessarti anche
    - Advertisement -
    Ultimi articoli
    Autore
    Ortensia Ferrara
    Ortensia Ferrara
    Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.