Reddito di cittadinanza in forse per oltre 600mila beneficiari

Il nuovo Governo vuole destinare il sussidio solo ai soggetti fragili

È garantito il reddito di cittadinanza anche con il nuovo Governo Meloni. Ma il sostegno economico da parte dello Stato sarà destinato questa volta esclusivamente a soggetti considerati fragili: persone con disabilità, pensionati in difficoltà e genitori senza reddito con figli minorenni. Mentre per coloro che sono in condizioni di poter lavorare, la soluzione – secondo Meloni – deve essere il lavoro e la formazione. Ciò significa che gli oltre 600mila beneficiari, disponibili a un’occupazione e che per poter godere del sussidio hanno sottoscritto il Patto per il lavoro previsto dalla legge, non è detto che percepiranno l’aiuto statale, nonostante – secondo l’Anpal, Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro – per loro sia difficile trovare nell’immediato un lavoro. Secondo i dati infatti, il 73% non ha avuto esperienze negli ultimi tre anni, il 70,8% ha solo la terza media, il 75% risiede al Sud o nelle Isole, il 57% sono donne, il 48% ha più di 40 anni e il 10% è straniero.

Si pensi ai beneficiari occupabili che purtroppo però sono considerati poco adatti per le aziende, le quali oggi chiedono infatti un minimo di competenze e pretendono già una preparazione nell’affrontare un colloquio o seguire un percorso di formazione, secondo quanto riportato dall’Associazione nazionale navigator che si è occupata dell’inserimento nel mondo lavorativo di chi percepisce il reddito di cittadinanza.

Secondo l’Anpal inoltre, nel 2022 il RDC è stato ottenuto da 1,1 milioni di nuclei familiari. Tra gli aventi diritto al sussidio: 66.770 sono stati esonerati o esclusi dagli obblighi lavorativi; 19.676 sono stati rinviati ai servizi sociali, come persone disabili, soggetti con disturbi mentali oppure tossicodipendenti; 172.868 sono risultati già occupati ed evidentemente con redditi di basso livello.

Individuare dunque i beneficiari del “nuovo” reddito promosso dal Governo Meloni non è facile, anche perché il sussidio viene assegnato al nucleo familiare, formato sia da soggetti idonei che da non idonei al lavoro. Il nuovo Governo sta cercando dunque di trovare una soluzione per contrastare alla povertà, dividendo in modo equilibrato il reddito di cittadinanza, che attualmente comporta allo Stato una spesa di otto miliardi all’anno.

Al momento su 503mila non riceventi più il reddito di cittadinanza, coloro che hanno un nuovo impiego sono 114.864, che raggiungono i 202mila se si considerano anche gli altri componenti del loro nucleo.

Carla Monni
Carla Monni
Giornalista, appassionata di grafica e musicista ormai per diletto. La musica è al centro della mia professione e non solo: da anni affianco infatti la scrittura redazionale alla pratica musicale, spaziando dalla musica jazz al gospel e suonando qua e là con la mia band soul funk.
Ultimi articoli
Potrebbe interessarti anche

COMMENTA QUESTO ARTICOLO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui