Smart working da settembre: le regole nel settore privato

Dall'1 settembre datore di lavoro e lavoratore dovranno sottoscrivere un accordo

A partire dall’1 settembre 2022 cambiano alcune regole per lo smart working, dal momento che finito lo stato di emergenza si prevedeva un ritorno alla situazione previste pre-pandemia, ma il regime straordinario è stato prorogato poi fino al 31 agosto 2022. Ecco allora quali sono le novità che subentreranno nel settore privato a partire da settembre e le regole che entreranno in vigore.

Lo smart working da settembre 2022: le novità

La formula agile a partire dal primo settembre in poi non potrà più essere impiegata senza un accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente che, tuttavia, non deve essere più inviato al Ministero del Lavoro. Le aziende, infatti, dovranno solo trasmettere l’elenco dei lavoratori che sono impiegati in modalità smart insieme ai dati necessari di ciascun lavoratore.

Dopo il 31 agosto, infatti, non sarà più in vigore l’articolo 90, comma 4, del Decreto Rilancio e questo significa che vi saranno due aspetti da tenere in considerazione:

  • il datore di lavoro dovrà chiedere al dipendente se è disposto al lavorare in modalità agile. Questa richiesta sulla base delle esigenze può arrivare anche dal lavoratore;
  • entrambe le parti dovranno sottoscrivere obbligatoriamente l’accordo individuale.

A partire dal 13 agosto 2022,poi, i datori di lavoro che stipulano con i dipendenti accordi per l’esecuzione del lavoro in smart working, dovranno riconoscere alcune priorità nell’accogliere le richieste (in base a quanto stabilito dal Decreto Conciliazione vita – lavoro). Dovranno avere la precedenza le seguenti figure:

  • chi ha figli fino a 12 anni di età;
  • nel caso di figli in condizioni di disabilità (senza limite di età);
  • i caregivers (ai sensi dell’articolo 1, comma 255, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205).

Il protocollo nazionale del lavoro agile

IL 7 dicembre 2021 è stato adottato il Protocollo Nazionale del Lavoro Agile per il settore privato. Quest’ultimo, non solo determina il quadro di riferimento ma esprime delle linee di indirizzo per la contrattazione collettiva nazionale, aziendale e territoriale nel rispetto della Legge 22 maggio 2017, n.81.
A partire settembre, le linee guida espresse dal protocollo dovranno essere applicate a tutte le aziende private e nell’accordo individuale, inoltre, dovranno essere indicate le seguenti informazioni:


• la durata dell’accordo (a termine o a tempo indeterminato);
• l’alternanza tra i periodi di lavoro dentro e fuori i locali aziendali;
• i luoghi in cui svolgere l’attività di lavoro;
• termini dello smart working (diritti e doveri dei lavoratori);
• gli strumenti di lavoro;
• i tempi di riposo;”
• forme e modalità di controllo;
• l’attività formativa;
• diritti sindacali.

Greta Esposito
Greta Esposito
Copywriter e web editor, ho la fortuna di fare della scrittura la mia professione. Non viaggio mai senza musica in cuffia e amo le maratone di film in bianco e nero. Di cosa non posso fare a meno? Della libertà di gestire il mio tempo per dedicarmi alle mie passioni.
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