Lavoro: si riduce lo smart working ma gli orari diventano più flessibili 

Come sta cambiando l'organizzazione del lavoro in Italia?

Sono passati tre anni dal boom del lavoro a distanza obbligato dalla pandemia. Tuttavia, lo smart working oggi si riduce a favore di orari più flessibili e un’organizzazione che premia gli obiettivi. Ecco cosa e come sta cambiando il mondo del lavoro in questi ultimi anni.

La frenata dello smart working

Imprescindibile per molte aziende durante il Covid e la pandemia, in Italia il lavoro da remoto non è decollato. Il governo, infatti, ha prorogato fino al 31 dicembre lo smart working in scadenza a fine giugno, per i lavoratori fragili e i genitori con figli under 14 nel privato, ma sono molte le aziende che negli scorsi mese hanno iniziato a richiamare in ufficio i propri dipendenti.

A fare marcia indietro, rispetto alle grandi aziende, sono in modo particolare le piccole e medie imprese (pmi) e le pubbliche amministrazioni. Alla base del calo vi è una cultura organizzativa che si concentra sul controllo della presenza, senza valutare il lavoro per obiettivi (che possono essere mensili o settimanali).

Orari più flessibili: il lavoro si rimodula

Se il lavoro a distanza subisce una frenata, l’attenzione delle aziende oggi sembra concentrarsi sulla rimodulazione degli orari, con l’avvio delle prime esperienze della settimana da 4 giorni anziché 5 anche nel nostro paese. Tra le imprese che hanno avviato un nuovo modello organizzativo c’è Intesa Sanpaolo, dove viene sperimentato non solo il lavoro agile, ma anche la flessibilità oraria e la settimana corta. Gli strumenti sono messi a disposizione dall’azienda su base volontaria e a parità di retribuzione, per dare la possibilità ai dipendenti di organizzare il proprio tempo senza diminuire la produttività per l’azienda.

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Da quando le nuove misure sono state introdotte in Intesa Sanpaolo (ovvero dal 1° gennaio), ad aderire al lavoro flessibile sono state 40.000 persone, cioè il 70% di chi poteva essere abilitato, mentre alla settimana corta circa 17.000 dipendenti.

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Greta Esposito
Greta Esposito
Copywriter e web editor, ho la fortuna di fare della scrittura la mia professione. Non viaggio mai senza musica in cuffia e amo le maratone di film in bianco e nero. Di cosa non posso fare a meno? Della libertà di gestire il mio tempo per dedicarmi alle mie passioni.