Stop alle auto a benzina e diesel dal 2035: l’ok dell’Eurocamera

Il provvedimento che pone fine alla circolazione delle auto a benzina e diesel dal 2035 è stato approvato con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astenuti.

Il 14 febbraio 2023 l’Eurocamera ha dato l’ok al divieto di circolazione delle auto a benzina e diesel dal 2035. Questa decisione, che segue le orme di altri Paesi europei, mira a contrastare i cambiamenti climatici e a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Il divieto riguarda tutte le auto a motore termico, compresi i veicoli ibridi plug-in, e rappresenta una svolta epocale per il settore automobilistico, che dovrà affrontare un’importante sfida tecnologica e di innovazione per la produzione di veicoli elettrici e a idrogeno.

Nel frattempo, la stessa Commissione europea ha proposto un nuovo progetto per i trasporti e l’energia: dal 2030 anche gli autobus dovranno essere a emissioni zero, mentre per i camion ci sarà un taglio del 90% delle CO2 entro il 2040.

La decisione dell’Eurocamera è stata accolta con entusiasmo da molte organizzazioni ambientaliste e sostenitori della transizione verso una mobilità sostenibile, ma ha anche sollevato preoccupazioni riguardo alla fattibilità del divieto entro il 2035 e alle possibili conseguenze economiche e sociali per l’industria automobilistica.

Contrarietà della maggioranza e possibili sviluppi

La contrarietà della maggioranza di governo non è tuttavia bastata a bloccare il provvedimento: gli eurodeputati hanno votato sì con 340 voti a favore, 279 contrari e 21 astensioni.

Una possibile revisione potrà avvenire con la roadmap per il monitoraggio di Bruxelles, che nel 2026 valuterà la possibilità di mantenere motori ibridi o che utilizzano gli ecocarburanti (e-fuels).

Il divieto, infatti, rappresenta una sfida per il settore automobilistico, che dovrà investire in ricerca e sviluppo per produrre auto elettriche e a idrogeno, oltre ad adeguare la propria produzione e riconvertire le proprie fabbriche. Ciò comporterà investimenti ingenti e un cambiamento radicale delle strategie aziendali, ma anche nuove opportunità di lavoro e di innovazione.

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Inoltre, il divieto potrebbe comportare un aumento dei prezzi delle auto, soprattutto in una fase iniziale, a causa della riduzione della domanda per i veicoli a motore termico e dei costi aggiuntivi per la produzione di veicoli a emissioni zero.

In sintesi, la decisione dell’Eurocamera di vietare le auto a benzina e diesel dal 2035 rappresenta un passo importante verso una mobilità più sostenibile, ma richiederà un grande sforzo e una collaborazione a livello internazionale per la transizione verso veicoli a emissioni zero. Sarà importante monitorare da vicino gli sviluppi futuri e garantire un’adeguata pianificazione e supporto per l’industria automobilistica e per i lavoratori coinvolti nella transizione.

Gli obiettivi da perseguire, secondo il ministro per l’Ambiente Gilberto Pichetto sono due: “una maggiore gradualità nello stop alla commercializzazione dei veicoli” e “spingere al massimo nella produzione dei biocarburanti, che rappresentano una filiera pulita che consentirebbe di mantenere l’attuale impostazione del sistema produttivo delle automotive”.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.