Piemonte, Piano straordinario per l’Occupazione Giovanile ai Nastri di Partenza

Il piano, presentato dal presidente della Regione Roberto Cota il 16 Giugno, è un unicum nella realtà italiana, soprattutto per la tempestività con cui è stato prodotto dalla neoeletta Giunta.
Gli obiettivi del piano sono 4 e per la concezione italiana del mondo lavorativo suonano quasi come un’utopia: più lavoro, più competitività, più credito e, ultimo ma non meno importante, meno burocrazia.

Quattro sembra essere il numero fortunato dell’intero progetto, visto che anche gli assi d’intervento sono suddivisi nello stesso numero:

  • Politiche attive del lavoro, per cui sono stati stanziati 189.600.000 euro;
  • Rilancio della competitività piemontese, con un budget di 178.550.000 euro;
  • Semplificazione e “sburocratizzazione”, con 1.100.000 euro a disposizione;
  • Accesso al credito delle imprese, finanziato con 21.000.000 di euro.

Scendendo nel concreto, l’aspetto che sta più a cuore ai fautori del progetto è il sostegno alle piccole imprese; l’abolizione degli scogli burocratici, infatti, si rivolge a loro in modo particolare. Indubbiamente anche le famiglie sono dei destinatari importanti del piano, con le misure volte a sostenere il reddito e a reinserire i soggetti nel mondo del lavoro.

Anche i sindacati si sono espressi positivamente sul progetto, segno che forse questa volta non siamo di fronte alla solita manovra di facciata che millanta essere la medicina miracolosa che guarirà una volta per tutte il mondo del lavoro.

Una pacca sulla spalla più che meritata quindi alla Regione Piemonte, con la speranza che non siano solo belle parole e cifre tirate fuori dal cilindro di un prestigiatore ma un reale aiuto e antidoto alla popolazione lombarda contro la crisi.

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