“150.000 euro a chi vuole cambiare lavoro subito”, chi vive in questa regione italiana è proprio fortunato

Nuovo Bonus fino a 150.000 euro per chi avvia un'attività in proprio: attivo solo in questa Regione - circuitolavoro.it (freepik)
In questa regione italiana potrai ricevere tutto l’aiuto possibile per cambiare vita: un bonus senza precedenti.
La nuova misura che aiuta giovani, donne e disoccupati a costruirsi un nuovo futuro. Ma di cosa si tratta? Continua a leggere per scoprirlo.
Tra il vasto panorama di misure previdenziali lanciate dal Governo italiano, ne spicca una in particolare che ha sorpreso positivamente i cittadini di una specifica Regione. Si tratta di una misura pensata per chi vuole costruirsi una nuova opportunità lavorativa, partendo da zero.
Anticipiamo subito che si tratta del bonus autoimpiego ed è parte del programma “Nuove Iniziative d’Impresa” (NIDI). L’obiettivo è quello di sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali per le persone in difficoltà o svantaggiate nel mondo del lavoro, con finanziamenti fino a 150.000 euro.
Per semplificare, il progetto si rivolge a chi ha una precisa idea lavorativa ma non ha le risorse per realizzarla. In quest’ottica, le Nuove Iniziative d’Impresa, si inseriscono come una spinta concreta per avviare un’attività autonoma con maggiore semplicità.
Come funziona il bonus e quali spese ricopre
Il bonus autoimpiego è finanziato dal Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027. La misura in questione, non ha scadenza, resterà aperta fino ad esaurimento delle risorse, le quali ammontano in totale a 39.427.896,91 euro. Ma come funziona la domanda e, sopratutto, in quale Regione è possibile richiederla? Innanzitutto parliamo di una domanda che riguarda la Regione Puglia e, il bonus, viene concesso solo in seguito ad una valutazione attenta dopo l’invio della domanda. Chi ottiene il lasciapassare della Regione, allora potrà accedere all’aiuto per coprire investimenti tra 10.000 e 150.000 euro per una nuova impresa.
Il contributo si articola in due strumenti principali:
- un finanziamento a fondo perduto;
- un prestito a tasso zero.
La percentuale dell’aiuto varia in base all’entità dell’investimento e alla composizione del team imprenditoriale. Gli aiuti tengono conto, in primis, della rilevanza della componente femminile e giovanile e i fondi possono essere utilizzati per coprire diverse spese che vanno dall’acquisto di attrezzature, fino all’affitto e alle utenze. Ma vediamo nello specifico chi può richiedere il bonus autoimpiego:
- giovani tra i 18 e i 35 anni;
- donne over 18;
- persone che non hanno avuto un rapporto di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
- persone che stanno per perdere il lavoro;
- titolari di Partita IVA che non sono iscritti al registro delle imprese e hanno emesso fatture per meno di 15.000 euro nei 12 mesi antecedenti la domanda;
- soci lavoratori e amministratori di cooperative sociali;
- soci e amministratori di imprese beneficiarie dell’Avviso “PIN-Pugliesi Innovativi”.
Come richiedere l’agevolazione
La domanda va presentata online, sul sito ufficiale della Regione Puglia, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Dopo la registrazione e l’invio della documentazione, si potrà accedere ad un colloquio di tutoraggio con Puglia Sviluppo S.p.A, che valuterà la fattibilità del progetto.
Dopo il colloquio, i membri del team di valutazione, decideranno se concedere o meno il via libera per ottenere il contributo, fissando un limite massimo di 120.000 euro di agevolazioni sugli investimenti. Insomma, si tratta di un’occasione reale per chi desidera aprire una propria attività ma non ha la disponibilità economica per farlo.