Assegno unico addio, dovete farne a meno: non vi arriva e non potete farci nulla | Italiani in lacrime per questo

Famiglie italiane in preda alla disperazione: l'Assegno Unico 2025 inizia a vacillare - circuitolavoro.it (freepik)
Famiglie italiane in crisi: ora dovranno cavarsela senza l’aiuto dell’Assegno Unico, quale sarà la motivazione di questa decisione drastica?
La misura sembra ormai in bilico e le famiglie temono uno stop definitivo di un aiuto che, fino ad oggi, era considerato un sostegno per molte famiglie italiane.
Negli ultimi anni, l’inflazione e l’aumento generalizzato del costo della vita, hanno messo in difficoltà milioni di famiglie italiane. Per far fronte a questa emergenza economica, il Governo ha adottato diverse misure di sostegno, tra queste l’Assegno Unico, introdotto nel 2021.
Tale misura è destinata ai nuclei familiari con figli a carico, un bonus economico che, proprio per la sua natura essenziale, è tornato sotto i riflettori negli ultimi giorni. Per quale motivo?
Pare che sia stato stimato un ritardo nei pagamenti, previsto per il mese di settembre 2025, che ha già generato grande agitazione tra i beneficiari. Le famiglie italiane si sono, quindi, ritrovate a fare i conti con un’ulteriore attesa in un periodo delicato, come quello dell’inizio dell’anno scolastico.
Pagamento Assegno Unico nel mese di settembre: previsti rallentamenti
Secondo le ultime comunicazioni ufficiali, il pagamento dell’Assegno Unico nel mese di settembre 2025 subirà un leggero slittamento. La data dei pagamenti, infatti, non sarà più tra il 20-21 del mese, ma dal 22 al 23. Per quale motivo? Le date originarie cadono di sabato e domenica, giorni in cui l’INPS non potrà effettuare l’accredito. Tuttavia, questo ritardo non sarà uguale per tutti ma riguarderà solo i nuclei familiari che non hanno avuto variazioni del reddito.
La situazione appare, invece, diversa per coloro che hanno subito modifiche nella propria situazione reddituale. In questo caso ci sarà ancora da attendere in quanto l’accredito arriverà entro la fine del mese, senza una data precisa. Uno slittamento che ha generato forti dubbi e incertezze. Per fare maggiore chiarezza, di seguito, mostreremo il calendario dei pagamenti aggiornato:
- pagamenti per lunedì 22 e martedì 23 settembre 2025: previsti per coloro che non hanno subito variazioni delle condizioni familiari;
- pagamenti previsti per la fine del mese di settembre 2025: per coloro che hanno subito una variazione della condizione familiare, per il primo pagamento o per l’accredito con il ricalcolo dell’importo.
Aggiornamento Assegno Unico 2025: come si calcola
Chi ha già fatto domanda per l’Assegno Unico sa che questa misura non richiede una nuova domanda ogni anno. Il rinnovo, infatti, avviene in automatico, tuttavia per ricevere l’importo è necessario aggiornare l’ISEE ogni anno, entro il 28 febbraio. Cosa accade se ciò non avviene? Chi non aggiorna l’ISEE continua a ricevere l’Assegno Unico, ma con l’importo minimo. Dal 1 gennaio 2025, l’importo minimo dell’Assegno è stato aumentato dello 0,08% passando da 57,20 euro a 58,60 euro per figlio.
Tuttavia, gli importi non sono sempre gli stessi, cambiano in base al valore ISEE. Il massimo previsto nel 2025 è pari a 201 euro, destinato ai redditi più bassi. Ma vediamo ora la tabella degli importi di quest’anno:
- ISEE fino a 17.227,33 euro, riceverà 201 euro a figlio;
- ISEE compreso tra 27.104 e 17.219 euro, riceverà a 151,1 euro a figlio;
- ISEE oltre i 45.939 euro, riceverà l’importo base, pari a 58,60 euro a figlio.
Come conoscere con precisione la cifra spettante? Il sito INPS, offre la possibilità di consultare una tabella aggiornata che tiene conto delle varie fasce di reddito. Basta inserire il proprio ISEE e numero di figli per sapere in pochi secondi quanto spetta davvero.