Concorsi nelle università: ecco tutti i cambiamenti in arrivo

Grandi cambiamenti in arrivo per i concorsi nelle università. Il Parlamento sta infatti esaminando un disegno di legge che dovrebbe finalmente cambiare le procedure, favorendo i candidati realmente meritevoli. Ecco tutte le novità.

Concorsi nelle università: tutte le novità

Il mondo dei concorsi pubblici sta attraversando una serie di grandi cambiamenti. Dopo la pubblica amministrazione ora tocca alle università. Il Parlamento sta infatti esaminando un disegno di legge che introdurrà diverse novità per tutti coloro che intendono avviare una carriera accademica come ricercatori. Questi cambiamenti partono dall’esigenza di rivoluzionare il mondo universitario e, in particolar modo, andare a modificare le attuali procedure, ritenute colpevoli di favorire sempre i soliti noti.

A questo proposito, l’Onorevole Melicchio, fra i deputati firmatari del disegno di legge, ha sottolineato l’intenzione di voler introdurre una norma in grado di prevenire le selezioni truccate. In particolare, con l’attuale proposta di legge, saranno previste regole uguali in tutta Italia per i concorsi. Ad oggi infatti ogni ateneo può stabilire proprie procedure di reclutamento. Non solo, sarà introdotto il sorteggio per tutti i componenti delle commissioni, che inoltre dovranno essere composte in maggioranza da esterni. Infine, la proposta istituirà un portale nazionale su cui dovranno essere pubblicate tutte le fasi del reclutamento.

Concorsi università: addio al precariato

In questo modo un giovane laureato non dovrà fare altro che preoccuparsi di eccellere nel suo campo per fare carriera, invece che pensare a trovarsi uno “sponsor” nell’università. Questo disegno di legge, oltre a contrastare i finti concorsi, ha inoltre l’obiettivo di ridurre l’età media d’ingresso in ruolo di un ricercatore, che a oggi è di circa 42 anni. Non solo, tra i punti più importanti c’è anche l’eliminazione della duplice figura di ricercatore (di tipo A e di tipo B). In particolare si prevende un’unica, che già dal terzo anno potrebbe diventare professore associato. Ulteriori informazioni e novità sul mondo del lavoro e dei concorsi pubblici sono disponibili a questa pagina.

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