Ma quale IMU, portate la carta di identità e siete esentati a vita | Non cacciate più un euro

Imposta casa (pexels.com) - circuitolavoro.it

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Imposta casa (pexels.com) – circuitolavoro.it

Non farti rovinare i pasti dall’arrivo dell’IMU da pagare: ti basta esibire il documento e non sborsi più nemmeno un euro.

L’IMU è una imposta dovuta sulle sole seconde case, e il suo importo dipende da diversi fattori.

Principalmente, questa si calcola intrecciando dati quali rendita catastale e aliquota comunale, oltre a una maggiorazione del 5% e un calcolo che dipende dalla categoria catastale.

Allo stesso tempo, però, vi sono alcune eccezioni che esentano certi immobili dal calcolo IMU nonostante non siano abitazioni principali.

Una delle deroghe può essere ottenuta facilmente con un solo documento valido, ecco come funziona.

IMU, se la tua situazione è questa non la pagherai più, controlla subito

Sebbene l’IMU sia dovuta dai contribuenti che posseggono una seconda casa, questa è soggetta riduzioni in varie circostanze. L’imposta è pensata per ottenere soldi da chi, almeno sulla carta, ha possedimenti che superano la prima casa, e andare a rimpinguare le tasse comunali. Infatti anche chi ha una prima casa che è un immobile di lusso sarò tenuto a versare l’IMU.

Allo stesso tempo, sono previste riduzioni, agevolazioni e persino esenzioni qualora l’immobile o il proprietario dello stesso abbiano certe caratteristiche. Ad esempio, ci sono agevolazioni nel caso in cui l’immobile venga concesso in comodato d’uso gratuito a parenti stretti. Un immobile può essere esente qualora il suo proprietario sia un anziano trasferitosi in una RSA: ecco in quali casi l’esenzione può essere applicata.

Vita in RSA (pexels.com) - circuitolavoro.it
Vita in RSA (pexels.com) – circuitolavoro.it

Se hai quest’età e vivi in RSA potresti essere esente

Se sei in età avanzata e i tuoi figli, i tuoi parenti (o persino tu) hanno deciso di sistemarti in una RSA, allora potresti quanto meno non dover pagare l’IMU. La legge nazionale consente ai comuni di considerare, in certi casi, all’abitazione principale, immobili che si trovino in determinate condizioni. L’immobile non deve essere affittato, e chi lo possiede deve essere una persona anziana o on disabilità che risiede in un istituto di ricovero o sanitario permanentemente.

Di fatto, quella che dovrebbe, secondo la legge, essere considerata una seconda casa, visto che il suo proprietario non è ivi residente, viene considerata una prima casa, dunque esente dall’IMU. Sebbene questa assimilazione sia prevista dalla legge nazionale spetta al Comune approvarla. Pertanto, una casa il cui proprietario sia in RSA o istituto sanitario permanentemente, può essere esente da IMU dopo l’approvazione del Comune. Se vi trovate in situazioni simili non resta che informarvi su questa possibilità presso il vostro comune.