Maxi decreto Cura Italia: agevolazioni fiscali e nuove scadenze

Il Maxi decreto Cura Italia introduce misure di potenziamento che vanno dal bonus di 600 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting ai congedi parentali straordinari per chi ha figli a casa, dal credito d’imposta per l’artigiano che paga l’affitto della bottega all’azienda che procede alla sanificazione dei luoghi di lavoro, dai 100 euro in più in busta paga per chi è sul posto di lavoro in piena emergenza ai permessi straordinari per accudire i propri familiari.

Al momento però dei i bonus utilizzabili automaticamente c’è soltanto l’estensione da 3 a 12 giorni dei «permessi 104» per il mese di marzo e per quello di aprile.

Maxi decreto Cura Italia agevolazioni fiscali e nuove scadenze

  • Congedo parentale, i lavoratori alle prese con la gestione dei figli fino a 12 anni rimasti a casa per la sospensione delle lezioni hanno diritto, a decorrere dal 5 marzo, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a quindici giorni, ad congedo per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
  • Il bonus per i professionisti senza Cassa, ai liberi professionisti titolari con partita Iva al 23 febbraio 2020 e ai collaboratori attivi alla stessa data è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.
  • Il bonus per i professionisti con Cassa, professionisti iscritti alle Casse di previdenza, ad ordini o albi professionali potranno richiedere l’erogazione di un’indennità, definita “reddito di ultima istanza”.
  • Stagionali del turismo, agricoltori e autonomi, all’indennità di 600 euro possono accedere anche i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, così come gli operai agricoli che nel 2019 hanno almeno 50 giornate pagate.
  • Extrabonus automatico per chi va al lavoro. ai lavoratori con redditi fino a 40mila euro che in questi giorni di serrata obbligata continuano da andare sul posto di lavoro o in ufficio il datore di lavoro dovrà riconoscere direttamente nella busta paga di aprile o un bonus aggiuntivo di 100 euro.
  • L’affitto di botteghe e negozi, inoltre Il decreto riconosce un credito d’imposta del 60% del canone di affitto del mese di marzo 2020 della bottega o del negozio dove e artigiani e commercianti che svolgono la loro attività.
  • Credito d’imposta per sanificazione, inoltre artigiani, commercianti e professionisti, che attiveranno procedure di sanificazione per il periodo d’imposta 2020, è riconosciuto un credito d’imposta del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Per approfondire

Nel link il decreto “Cura Italia”, che il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 16 marzo e che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse.

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