Partita Iva, “Così vi retribuiscono le ferie”: non fatevi fregare, così vi pagano pure per stare in vacanza

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Ferie, partita Iva - Fonte Pexels - Circuitolavoro.it

Tutta la verità sulle ferie per i lavoratori con Partita Iva, ecco cosa devi assolutamente sapere

Negli ultimi anni, in Italia, il numero dei lavoratori con partita IVA è aumentato notevolmente. Sempre più persone scelgono, o si trovano costrette, a lavorare in autonomia, senza un contratto da dipendente.

I lavoratori con partita IVA sono liberi professionisti o lavoratori autonomi che offrono i propri servizi o prodotti in modo indipendente.

Chi apre una partita IVA, di solito, non ha un capo diretto, non lavora con orari fissi e ha più libertà nella gestione di tempi e clienti.

Ma questo comporta maggiori responsabilità, soprattutto dal punto di vista economico, fiscale e previdenziale. Ad ogni modo, a questa categoria spettano una serie di diritti tra cui le ferie.

Diritti dei lavoratori con partita IVA

Anche se non hanno un contratto da dipendente, i lavoratori con partita IVA hanno diritto ad alcune tutele. Spesso non ne sono a conoscenza, oppure non sanno come farle valere. Tra questi, una delle più importanti riguarda proprio le ferie. Chi lavora con partita IVA ha diritto a prendersi delle pause, anche se non sono “ferie pagate” come per i dipendenti. E’ bene chiarire però, che chi lavora in partita iva non ha diritto a ferie o permessi retribuiti, a differenza di chi ha un lavoro dipendente. Ciò vuol dire che deve organizzare  in autonomia il periodo di inattività e che, detto in parole molto semplici, se vai in ferie…guadagni meno.

Non è il caso di disperarsi però, perché esistono casi in cui è possibile “recuperare” facendo comunque le ferie in partita iva. E siccome un po’ di stacco oltre ad essere meritato è anche necessario, nel prossimo paragrafo riportiamo qualche consiglio pratico per organizzare le ferie in partita iva senza l’ansia di “perdere clienti”.

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Ferie, partita Iva – Fonte Pexels – Circuitolavoro.it

Partita Iva, ferie retribuite ecco come

Prima di tutto, una delle operazioni da mettere in atto è quella di pianificare in anticipo. Per quanto possa apparire banale e scontata, è fondamentale. Infatti, se si ha la la possibilità di stabilire almeno un mese prima il periodo di stop, si avrà il modo di avvisare i clienti con largo anticipo, bloccare le agende e impostare delle deadline ragionevoli. Così facendo si evita lo stress da “consegna all’ultimo minuto” e corse contro il tempo, godendoti le tue ferie in partita iva. Un altro consiglio è impostare un messaggio automatico. I freelance, sono perfettamente consapevoli che comunicare in modo giusto con i clienti fa la differenza per una continuità serena della collaborazione. Per questo, anche un Out Of Office scritto come si deve è importante.

E’ importante in ogni caso riuscire, se si riesce,  a staccare completamente anche magari impostando degli orari precisi in cui controllare mail o messaggi, così eviti di avere la testa sempre sul lavoro. In conclusione essere professionali non significa essere sempre disponibili. Anche i clienti vanno in ferie.