Sanzioni per rinuncia supplenze ATA: cosa sapere

Sanzioni per rinuncia supplenze ATA: cosa sapere? Il periodo è davvero particolare, con l’emergenza Covid che ha costretto molte scuole a rafforzare il parco insegnanti, e non solo. Le sanzioni per rinuncia, mancata accettazione o abbandono si applicano comunque in casi specifici. A specificarlo è il decreto MIUR 13 dicembre 2000, n. 430. Facciamo chiarezza sulla questione.

Sanzioni per rinuncia supplenze ATA: graduatorie provinciali

Per la rinuncia alla supplenza ATA c’è la perdita della possibilità di convocazione a livello provinciale per la stessa graduatoria mentre per l’abbandono della supplenza si perde la possibilità di convocazione per qualsiasi supplenza sia dalla stessa graduatoria che dalle altre graduatorie per l’anno scolastico in corso.

Supplenze da graduatorie d’istituto

Per coloro che abbandonano la supplenza la sanzione consiste nel non essere più convocati per effettuare supplenze al personale ATA, a valere sia sulle graduatorie permanenti che sulle graduatorie d’istituto. L’anno di riferimento è quello scolastico in corso.

Potrete trovare maggiori informazioni sulle sanzioni per rinuncia supplenze ATA sul decreto ufficiale del MIUR. Sul decreto sono anche elencati i casi in cui la rinuncia alla chiamata non prevede invece sanzioni.

Li elenchiamo brevemente:

  • giustificato motivo, che risulti da documentata richiesta dell’interessato
  • abbandono di una supplenza su spezzone orario al fine di accettare un posto intero, purché al momento della convocazione per lo spezzone non vi fosse disponibilità per posto intero
  • mancata accettazione, proroga o conferma della supplenza da parte di personale già in servizio o che ha accettato un’altra nomina, anche ad orario ridotto, in quanto le sanzioni previste per queste circostanze si applicano solo al personale totalmente inoccupato

 

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