Terremoto INPS, “Taglio sulle pensioni per tutti”: vi spaccate la schiena per 50 anni e poi vi accontentate delle briciole

Anziano che guarda dalla finestra

Nuovi tagli sulle pensioni 2025 - (pexels) - www.circuitolavoro.it

Pensioni INPS: confermati per quest’anno i tagli, l’elenco di tutti coloro che avranno una mensilità meno cospicua rispetto agli altri

L’INPS ha confermato che dal 2025 molti lavoratori riceveranno una pensione più bassa rispetto a ciò che si aspettavano fino all’anno scorso.

Anche chi ha accumulato anni e anni di servizio potrebbe ritrovarsi con una pensione molto più bassa rispetto ai suoi colleghi.

I tagli possono raggiungere anche i 2000 euro annui, ma le cifre cambiano caso per caso.

Non tutti i lavoratori subiranno un taglio sulla pensione, ma solo coloro che decidono di licenziarsi volontariamente oppure coloro che andranno in pensione anticipata, vediamo quindi nel dettaglio a cosa fare attenzione nel caso in cui si voglia andare in pensione in questo 2025.

Tagli sulle pensioni: come agirà l’INPS

Ci riferiamo alla riforma economica del 2025 che ha introdotto nuove logiche di calcolo sulle aliquote pensionistiche. Il governo ha deciso di cambiare le regole per calcolare le pensioni di chi ha lavorato nella pubblica amministrazione, cercando di recuperare denaro da quelli che erano un tempo una sorta di ‘privilegi’ e che oggi spariranno anche per i lavoratori che hanno lavorato per anni.

Parliamo nello specifico di dipendenti degli Enti Locali come Comuni, Province, ma anche insegnanti, personale sanitario e via discorrendo. Chi lavora nel pubblico ed è iscritto alle classe INPDAP potrebbe subire il taglio sull’assegno pensionistico, non tutti saranno compresi ma nel caso in cui si volesse andare in pensione nel 2025 sarebbe meglio assicurarsi di non farne parte.

anziano afflitto
Tagli sulle pensioni (pexels) – www.circuitolavoro.it

Tagli INPS sulle pensioni 2025, l’esempio di Mario

Per capire meglio come avverranno i tagli sugli assegni pensionistici si può partire dall’esempio di Mario. Mario ha lavorato per 35 anni come impiegato comunale con uno stipendio di 35.000 euro all’anno. Con le nuove regole ha perso circa 153 euro al mese per tutta la vita, quasi 2000 euro all’anno. Perché?

I tagli in questione vengono applicati in caso di dimissioni volontarie a partire dal 2025 o in caso di richiesta di pensionamento anticipato senza aver maturato 15 anni di contributi entro il 1995. Verranno quindi annullati i vantaggi che sono stati presenti fino al 2024.

In questi casi, le vecchie aliquote (circa 2,5% per i contributi maturati entro il 1995) erano molto più convenienti, ad oggi invece non si applicheranno più ai pensionamenti anticipati. Dall’anno 2025 sono già in vigore le nuove aliquote, nel caso in cui si stesse pensando di andare in pensione, si dovrebbe consultare un caf per avere informazioni dettagliate su qual è la soluzione più conveniente in base al proprio caso specifico.