Bonus Acqua Potabile 2024: percentuale fruibile e procedura di richiesta

Guida completa al bonus acqua potabile 2024: scopri la percentuale di credito d'imposta e come fare domanda per ottenere l'agevolazione.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato la percentuale di fruizione del credito d’imposta relativo all’agevolazione per gli impianti casalinghi installati nel 2023. Questo annuncio conferma quanto anticipato lo scorso autunno: il bonus acqua potabile non sarà prorogato per il 2024. Tuttavia, è possibile usufruire del credito d’imposta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda poteva essere presentata dal 1° febbraio al 28 del mese tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate. Il servizio è accessibile nella sezione “Servizi“, categoria “Agevolazioni“, sotto la voce “Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile”.

Aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate

Il 22 marzo 2024, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato il provvedimento 151739, comunicando di aver concluso il conteggio delle richieste pervenute e fissando al 6.45% la percentuale di credito di imposta spettante a chi ha acquistato e installato specifici sistemi di trattamento dell’acqua.

Descrizione del Bonus Acqua Potabile

Il bonus acqua potabile consiste in un credito d’imposta del 50% relativo alle spese sostenute l’anno precedente, con un limite di costi agevolabili pari a mille euro per le persone fisiche e a cinquemila euro per imprese, liberi professionisti ed enti non commerciali. Attualmente, è supportato da risorse pari a 1,5 milioni di euro.

Scopi e requisiti del Bonus

L’agevolazione mira a migliorare la qualità dell’acqua potabile, riducendo l’uso di bottiglie di plastica e razionalizzando il consumo di risorse idriche. Le spese devono riguardare interventi diretti al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano, erogate da acquedotti.

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Procedura per ottenere il Bonus

Le spese devono essere documentate da fatture elettroniche o documenti commerciali che riportino il codice fiscale del richiedente. Per i privati e altri soggetti, il pagamento delle spese agevolate deve essere effettuato tramite metodi tracciabili, come bonifico bancario o postale.

Valutazione e assegnazione del Bonus

Il valore del bonus non è fisso ma dipende dalle risorse disponibili. Le richieste verranno valutate dall’Agenzia delle Entrate, che comunicherà il valore effettivo entro il 31 marzo.

Prospettive future

Nonostante le spese sostenute nel 2023 possano essere recuperate, la bassa percentuale di fruizione del credito di imposta, attestata al 6.45%, riflette la grande quantità di richieste e la limitatezza dei fondi disponibili. I beneficiari otterranno solo una frazione delle spese sostenute nel 2023.

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