Riduzione della Carta del Docente: tutti gli aggiornamenti

La Carta del Docente rappresenta uno strumento per l'aggiornamento professionale degli insegnanti. Leggi l'articolo per conoscere approfondimenti e novità.

Nel panorama educativo italiano, la Carta del Docente rappresenta un tassello fondamentale nel puzzle delle iniziative a sostegno degli insegnanti. Varata nel 2015 attraverso la legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola“, questa iniziativa ministeriale si proponeva di agevolare il processo di aggiornamento professionale degli insegnanti attraverso un bonus di 500 euro.

Tuttavia, il 2023 si apre con nuovi scenari, dove le recenti modifiche legislative delineano una prospettiva di cambiamenti significativi nel finanziamento e nell’importo della Carta del Docente.

In questo scenario, approfondiamo le attuali trasformazioni, analizziamo le prospettive future e valutiamo come queste modifiche possano influenzare il processo di formazione degli insegnanti italiani. Scopri le ultime guide e articoli sul bonus per docenti in Italia.

Cos’è la Carta del Docente

La Carta del Docente è un progetto avviato dal Ministero dell’Istruzione attraverso l’emanazione della legge 107 del 13 luglio 2015, nota come “Buona Scuola“. Questa iniziativa si concretizza sotto forma di un bonus di 500 euro destinato agli insegnanti, con l’obiettivo di agevolare il loro costante processo di aggiornamento professionale.

Con l’introduzione del Decreto Salva Infrazioni nell’anno corrente, il campo di beneficiari del bonus docenti è stato ampliato, includendo anche la categoria degli insegnanti precari con contratto valido fino al 31 agosto.

I cambiamenti in arrivo

Tuttavia, l’importo della Carta del Docente è destinato a subire delle riduzioni. Ciò è dovuto al fatto che, oltre a coprire parte dei costi associati alla Scuola di Alta Formazione, verranno impiegati 50 milioni di euro per remunerare i docenti tutor dei nuovi percorsi abilitanti. A questi fondi si affiancano altri 40 milioni di euro destinati a promuovere la formazione del corpo docente. Complessivamente, saranno detratti 96 milioni di euro dall’ammontare complessivo della Carta.

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La Legge di Bilancio attuale, infatti, non prevede alcun finanziamento per il rifinanziamento della misura introdotta con la legge 107/2015. Questo scenario evidenzia la necessità di redistribuire le risorse per soddisfare le esigenze emergenti nel contesto della formazione e dello sviluppo professionale degli insegnanti, anche se ciò comporta una diminuzione dei fondi disponibili per la Carta del Docente.

Riduzione dell’importo del Bonus Carta del Docente

L’articolo 44 del decreto-legge, al comma 9, specifica che la spesa di 2 milioni di euro annui approvata per la Scuola di Alta Formazione per gli anni dal 2023 al 2026 sarà recuperata attraverso i fondi della Missione 4 – Componente 1 – Riforma 2.2 del PNNR. Tuttavia, a partire dal 2027, è prevista una riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 123 della Legge 13 luglio 2015, n. 107. Questa riduzione riguarderà l’importo annuo di 381,137 milioni di euro precedentemente destinati al finanziamento della Carta del Docente.

La diminuzione dell’importo della Carta del Docente avrà inizio già nel 2024. L’importo attuale di 500 euro sarà valido solamente per il 2022 e il 2023. A partire dal 2024, si prevede una progressiva riduzione del budget a disposizione del docente:

  • Nel 2024 scenderà a 475 euro.
  • Nel 2025 diminuirà ulteriormente a 434 euro.
  • Dal 2027 si attenderà a 432 euro.
  • Nel 2028 si ridurrà a 374 euro.

In pratica, ciò significa che nel corso degli anni a venire, i fondi della Carta del Docente potrebbero ridursi da 500 a circa 350/370 euro.

Utilizzo della Carta del Docente

Il bonus docenti viene riconosciuto a tutti gli insegnanti di ruolo, indipendentemente dal tipo di contratto (full time o part time), che operano nelle scuole pubbliche. La sua attribuzione si estende anche a coloro che si trovano in situazioni particolari, come quelli impegnati in prove, formazione, inidoneità per motivi di salute, posizioni di comando, distacchi, fuori ruolo, insegnanti nelle scuole all’estero e nelle scuole militari.

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I 500 euro del bonus devono essere utilizzati entro il 31 agosto di ogni anno. Le somme residue non vengono perse, ma vengono accorpate al fondo disponibile per l’anno successivo. Tuttavia, questi residui devono essere spesi entro un massimo di altri 12 mesi.

Il buono è destinato a consentire ai docenti l’acquisto di:

  • Libri, pubblicazioni e riviste utili per l’aggiornamento, anche in formato digitale.
  • Hardware e software, come PC, tablet, stampanti 3D, programmi e applicazioni destinati alle esigenze formative del docente.
  • Corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento, e certificazioni informatiche erogati da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione.
  • Biglietti per cinema, spettacoli teatrali, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Come registrarsi e utilizzare la Carta del Docente

La Carta del Docente si presenta come un’applicazione web, rendendo la gestione totalmente virtuale. Per attivarla, è sufficiente visitare il sito cartadeldocente.istruzione.it o scaricare l’app corrispondente per smartphone. Tuttavia, per procedere alla registrazione, è indispensabile essere in possesso di un’identità digitale SPID.

L’acquisto di beni o servizi mediante la Carta del Docente è un procedimento agevole. Prima di tutto, è essenziale verificare che il venditore accetti il metodo di pagamento. Una volta confermato ciò e determinato il prezzo dell’oggetto desiderato, è possibile accedere all’applicazione web e generare un buono con l’importo corrispondente, dotato di un codice identificativo univoco.

Il processo di creazione del buono è estremamente semplice: nell’applicazione cartadeldocente.istruzione.it, basta inserire l’importo desiderato e selezionare le opzioni “Crea buono” e successivamente “Conferma”.

Ogni buono generato dalla Carta del Docente viene considerato come speso e quindi scalato dalla disponibilità solo dopo la conferma da parte del venditore. Questo implica che fino a quando l’acquisto non è stato definito, il buono può essere annullato, utilizzando l’applicazione web.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.