Bonus 3.000 euro per l’avvio di attività autonoma con l’Assegno di Inclusione 2024

Come ottenere fino a 3.000 euro con l'Assegno di Inclusione.

È previsto un bonus per chi prende l’Assegno di Inclusione 2024. Ciò segna un importante passo avanti nel sostegno alle famiglie e agli individui in condizioni di svantaggio economico e sociale. Questo incentivo, progettato per stimolare l’autoimpiego e l’iniziativa imprenditoriale tra i beneficiari dell’Assegno di Inclusione, offre fino a 3.000 euro a chi decide di avviare una propria attività lavorativa autonoma. Un’opportunità importante che mira a favorire l’inclusione lavorativa e a sostenere l’economia attraverso l’impulso all’occupazione indipendente.

Bonus fino a 3mila euro

L’Assegno di Inclusione offre un incentivo per chi intraprende un’attività autonoma. Questo contributo può raggiungere un massimo di 3.000 euro. Simile a quello previsto per il Reddito di cittadinanza, è rivolto ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione che avviano un’impresa individuale, un’attività autonoma o partecipano a una società cooperativa.

Assegno di Inclusione 2024: come fare domanda per il bonus

Per quanto riguarda le procedure di domanda e di erogazione del bonus è importante notare che richiederanno l’attuazione di un decreto specifico del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, in accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Destinatari del bonus per l’autoimpiego con l’ADI 2024

Il bonus si rivolge ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione che lanciano una nuova attività entro il primo anno di percezione del sostegno, che ricordiamo avere una durata di 18 mesi, rinnovabile ogni 12.

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Calcolo dell’importo dell’incentivo

L’importo del bonus corrisponde a quanto già percepito tramite l’Assegno di Inclusione, fino a un massimo di 500 euro al mese per sei mesi. Ad esempio, un beneficiario che riceve 200 euro mensili dall’Assegno di Inclusione potrà ottenere un incentivo di 1.200 euro. Questo incentivo è cumulabile totalmente con l’Assegno di Inclusione, senza penalizzazioni immediate sul sostegno percepito.

Effetti dell’avvio di un’attività autonoma sull’Assegno di Inclusione

L’avvio di un’attività autonoma non implica automaticamente la perdita dell’Assegno di Inclusione. Tuttavia, i redditi da lavoro autonomo influenzano il reddito familiare e possono determinare un ricalcolo dell’assegno. La comunicazione del reddito all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro specifiche scadenze.

Il reddito da lavoro autonomo contribuisce al calcolo dell’Assegno di Inclusione solo se supera i 3.000 euro annui. Nel caso in cui il reddito autonomo ecceda questa soglia, verrà ricalcolato l’importo dell’assegno in funzione del nuovo reddito familiare.

È previsto un periodo di grazia di due mesi dall’avvio dell’attività durante i quali l’assegno non subirà variazioni, per incentivare l’imprenditorialità tra i beneficiari.

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