Bonus invalidità e disabilità: leggi la guida

In questa guida esploreremo le diverse forme di assistenza disponibili, come richiederle e quali condizioni devono essere soddisfatte.

Differenza tra Disabili e Invalidi Civili

La differenza tra disabili e invalidi civili risiede principalmente nei criteri di riconoscimento e nelle prospettive mediche e sociali.

L’invalidità civile si riferisce a un accertamento che determina una percentuale in base al tipo e alla gravità della patologia. Questo riconoscimento ha un carattere principalmente sanitario e si basa su criteri medici-legali.

La disabilità è un termine legato allo stato di handicap, ma a differenza dell’invalidità civile, si basa su criteri medico-sociali. La disabilità è valutata prendendo in considerazione l’impatto sociale della condizione, oltre agli aspetti medici.

Mentre il riconoscimento di invalido civile è principalmente sanitario, l’accertamento dello stato di handicap segue un criterio sociale oltre che sanitario.

Bonus Auto per Disabili e Invalidi Civili

Le persone con disabilità e invalidi civili possono usufruire di vantaggiose agevolazioni fiscali per l’acquisto di auto. L’Agenzia delle Entrate fornisce una guida dettagliata sulle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, inclusi i benefici per l’acquisto di auto.

Le principali agevolazioni includono:

  • IVA al 4%: l’acquisto di auto da parte di disabili e invalidi civili consente di beneficiare di un’IVA ridotta al 4%, rendendo l’acquisto più accessibile
  • detrazione IRPEF al 19%: è possibile dedurre dal reddito complessivo una percentuale pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto e l’adattamento dell’auto, contribuendo a ridurre l’onere fiscale
  • esenzione bollo auto: per i disabili, è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto, alleviando ulteriormente i costi legati alla proprietà del veicolo
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Bonus per l’Assistenza Domiciliare

Sono detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di “non autosufficienza” della persona con disabilità nel compimento degli atti della vita quotidiana.

La detrazione deve essere calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro e spetta solo quando il reddito complessivo del contribuente non è superiore a 40.000 euro. Nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche il reddito dei fabbricati locati assoggettato al regime della cedolare secca.

La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. Sono considerate “non autosufficienti”, per esempio, le persone non in grado di assumere alimenti, espletare le funzioni fisiologiche o provvedere all’igiene personale, deambulare, indossare gli indumenti. Deve essere considerata non autosufficiente, inoltre, la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per il familiare non autosufficiente (compreso tra quelli per i quali si possono fruire di detrazioni d’imposta), anche quando egli non è fiscalmente a carico.

Le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una ricevuta firmata dall’addetto all’assistenza, e dalla prova del pagamento tracciato. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

L’utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” può essere attestato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio.

Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Per i contribuenti che effettuano interventi per eliminare le barriere architettoniche, la normativa tributaria prevede diverse tipologie di agevolazioni:

  • la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (36% dopo questa data) per ristrutturazione edilizia dell’immobile, disciplinata dall’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera e)
  • la detrazione del 75%, introdotta dalla di bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ed estesa fino al 31 dicembre 2025 dalla legge di bilancio 2023 (legge n. 197/2022)
  • la detrazione del Superbonus prevista per gli interventi “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”.
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Indennità di Accompagnamento per Invalidi Civili

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Spetta a tutti i cittadini in possesso dei requisiti sanitari residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età.

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile. Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni. Per il 2023 l’importo dell’indennità è di 527,16 euro.

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con analoghe prestazioni concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio. È data facoltà al cittadino di esercitare il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

Ulteriori approfondimenti sono presenti sul sito INPS.

Assegno Unico per Figli Disabili

Aumentano gli importi dell’Assegno unico per i nuclei familiari con figli disabili maggiorenni. Il decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73 (decreto Semplificazioni) ha infatti modificato gli importi, aumentandoli limitatamente al 2022, al fine di assicurare un adeguato sostegno ai nuclei familiari con figli con disabilità a prescindere dall’età.

Lo stesso decreto-legge, inoltre, prevede nuove disposizioni per potere beneficiare dell’Assegno unico in presenza di nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto.

Lo rende noto l’INPS con il messaggio 27 settembre 2022, n. 3518, illustrando nel dettaglio le novità introdotte dal decreto Semplificazioni e i nuovi importi, riportando anche una tabella riepilogativa.

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.