Bonus Mamme: l’incentivo per le lavoratrici madri

Scopri chi può beneficiare del nuovo bonus mamme nel 2024.

Nella Manovra 2024, il governo ha introdotto una misura significativa a sostegno delle famiglie: il bonus mamme. Questo incentivo, rivolto alle lavoratrici madri, rappresenta un passo avanti importante nel supporto alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In questo articolo illustriamo tutti i dettagli relativi al bonus mamme.

Come funziona il Bonus Mamme

Il beneficio derivante dalla riduzione del cuneo fiscale, o più precisamente contributivo, a carico delle lavoratrici sarà implementato in modo automatico seguendo le seguenti disposizioni:

  • Per le madri con due figli, il taglio del cuneo fiscale sarà in vigore fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo.
  • Per le madri con tre o più figli, il beneficio sarà esteso fino al compimento dei 18 anni del figlio più giovane.

Durante questo periodo, le lavoratrici madri con almeno due figli sperimenteranno un apprezzabile incremento nel loro stipendio netto. Questo aumento sarà il risultato dell’esenzione dall’aliquota contributiva INPS, solitamente trattenuta direttamente dallo stipendio. Grazie al Bonus Mamme 2024, tale percentuale sarà trasferita direttamente all’INPS, contribuendo così ad aumentare l’importo netto riportato in busta paga.

Calcolo del Bonus Mamme

Per ottenere una stima approssimativa degli importi coinvolti, possiamo considerare il contributo IVS di una lavoratrice nel settore privato, che in media si attesta intorno al 33%, di cui il 9.19% è a carico della stessa lavoratrice.

In pratica, calcolando i contributi previdenziali basati sullo stipendio mensile, il 9.19% viene trattenuto direttamente dal datore di lavoro e versato all’INPS, mentre la restante parte (33% – 9.19%) è versata dal datore di lavoro all’INPS senza influire sul netto in busta paga.

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Il taglio del cuneo fiscale, aumentato con il Decreto Lavoro 2023 e confermato anche per il 2024, prevede una riduzione proprio del contributo IVS a carico del lavoratore secondo la seguente modalità:

  • Una riduzione del 6% (quindi 9.19% – 6%) per i lavoratori subordinati con un reddito imponibile fino a 35mila euro.
  • Una riduzione del 7% (quindi 9.19% – 7%) per i dipendenti il cui reddito imponibile non supera i 25mila euro annuali.

Di conseguenza, il Bonus Mamme 2024 contribuirà a ridurre la parte rimanente in base al reddito, al numero dei figli e all’età del secondo o terzo figlio. Ad esempio:

  • Un ulteriore abbattimento del 3.19% (9.19% – 6%) per le lavoratrici subordinare con un reddito imponibile fino a 35mila euro fino ai 10 anni del figlio più piccolo per le madri con due figli.
  • Un abbattimento del 9.19% per le lavoratrici subordinare con un reddito imponibile oltre i 35mila euro fino ai 10 anni del figlio più piccolo per le madri con due figli, oppure fino ai 18 anni del figlio più piccolo per le madri con tre o più figli.

Chi ne beneficia?

L’esonero contributivo rappresenta un significativo beneficio per le lavoratrici madri con contratto a tempo indeterminato nel settore pubblico e privato. Questo incentivo, parte della Manovra 2024, è attivo per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2026, con un limite massimo di 3.000 euro annui, ripartiti mensilmente.

Le madri con 3 o più figli godranno dell’incentivo fino ai 18 anni del figlio minore. Per le madri con due figli, l’agevolazione sarà applicabile fino al decimo anno di età del figlio più giovane, limitatamente all’anno 2024.

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Si stima che circa 800.000 lavoratrici a tempo indeterminato beneficeranno di questa misura, indipendentemente dal loro livello di retribuzione. È importante notare che ciò rappresenta solo il 10% del totale delle lavoratrici italiane, stimate in circa 9,9 milioni ad agosto.

Quali sono le esclusioni?

Il bonus non è applicabile a:

Impatto sul reddito

La decontribuzione per le lavoratrici madri comporterà un aumento della busta paga che può arrivare fino a 1.700 euro. L’ammontare dell‘aumento dipenderà dal livello di stipendio. Ad esempio, con una retribuzione lorda di 35.000 euro, il vantaggio totale derivante dalle due decontribuzioni potrebbe raggiungere fino a 1.777 euro netti all’anno.

Tuttavia, secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, gli sgravi contributivi non si traducono completamente in un incremento del reddito disponibile. Il beneficio netto, al netto delle imposte, aumenterà gradualmente fino a raggiungere circa 1.700 euro, raggiunti quando la retribuzione lorda si avvicina ai 27.500 euro. Tale valore rimane praticamente costante per gli stipendi più elevati.

Gli analisti dell’Upb stimano che la decontribuzione per le mamme beneficerà circa il 57% delle lavoratrici con uno stipendio inferiore a 35.000 euro, mentre il restante 43% andrà ai dipendenti con retribuzioni più elevate.

Come richiedere il Bonus Mamme

Non serve fare alcuna domanda specifica. Il Bonus Mamma 2024 è progettato per essere riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro a partire da gennaio 2024 e fino a dicembre 2026. Tuttavia, ciò è soggetto a eventuali interruzioni nel caso in cui vengano meno i requisiti necessari durante questo periodo.

Novità previste per il 2024

La Manovra 2024 prevede una serie di provvedimenti volti a sostenere la genitorialità e le famiglie. Tra questi, si segnala:

  • l’introduzione del Nido gratuito per il secondo figlio, realizzato attraverso un aumento del fondo destinato agli asili nido;
  • la conferma delle maggiorazioni sull’Assegno Unico per le famiglie numerose;
  • l’estensione del congedo parentale con un mese retribuito al 60%, aggiuntivo rispetto al mese già previsto al 80% nel 2023;
  • la possibilità per i dipendenti con figli di ricevere fino a 2.000 euro di fringe benefit, a discrezione del datore di lavoro.
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Il Bonus Mamme 2024 rappresenta una misura chiave per sostenere le mamme lavoratrici con almeno due figli, offrendo un incremento del loro stipendio netto grazie all’esonero dai contributi INPS.

Questo incentivo, unitamente ad altre disposizioni della Manovra 2024, mira a promuovere la natalità, sostenere la genitorialità e favorire l’incremento dell’occupazione femminile. Una buona notizia per tutte le mamme che cercano di gestire con successo il lavoro e la famiglia.

Scopri di più con questo articolo: Aumento dello stipendio per le lavoratrici madri

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