Bonus edicole 2024: guida a come ottenere fino a 3000 euro

Incentivi fino a 3000 euro destinati alle edicole: ecco come fare ad ottenerli.

Le edicole, un tempo floride attività commerciali nel panorama editoriale, stanno affrontando una crisi significativa. Il calo delle vendite dei giornali, accelerato dalla concorrenza del web, ha spinto queste attività in una fase complicata dalla quale stanno lentamente emergendo. Proprio per far fronte a questa situazione il Governo ha pervisto un incentivo tramite l’Agenzia delle Entrate: un bonus per le edicole che si rinnovano di fronte ai mutamenti del settore editoriale. Questo sostegno può arrivare fino a 2.000 euro, mentre per specifiche aree interne l’importo può incrementare fino a 3.000 euro. Di seguito offriamo maggiori dettagli in merito.

Chi è idoneo per il bonus edicole fino a 3000 euro

Fino all’8 marzo, i titolari di edicole hanno la possibilità di richiedere all’Agenzia delle Entrate un contributo una tantum per sostenere le operazioni. Il bonus edicola sarà di 2000 euro per la maggior parte dei candidati e sarà erogato una sola volta. Solo le edicole localizzate in aree interne, dove la diffusione di giornali è problematica a causa della scarsità di questi punti vendita, possono ricevere fino a 3000 euro.

Requisiti per richiedere l’incentivo

Non tutte le edicole possono accedere al bonus, perché ci sono specifici requisiti da soddisfare che non dipendono dalla necessità economica, ma piuttosto dagli interventi di miglioramento dei servizi effettuati dai proprietari delle edicole nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2023.

I principali requisiti per ottenere il bonus edicole sono i seguenti:

  • implementare servizi di consegna a domicilio dei quotidiani;
  • aprire la domenica almeno il 50% delle volte;
  • fornire pubblicazioni agli esercizi commerciali vicini;
  • attivare un punto vendita aggiuntivo.
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Questo bonus rappresenta un riconoscimento dell’impegno degli edicolanti nel trasformare la propria attività per adattarla al mercato editoriale attuale e alle sue recenti trasformazioni.

Come presentare la domanda

Gli interessati a richiedere il contributo riguardante l’anno 2023 potranno sottoporre la domanda al Dipartimento dalle 10:00 dell’8 febbraio fino alle 17:00 dell’8 marzo 2024.

Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente in via telematica, dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa, attraverso un’apposita procedura accessibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it. Per accedere alla procedura è necessario cliccare sul link “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria” -> “Bonus una tantum edicole 2023”, nel menù “Servizi on line”, dopo essersi autenticati tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Ogni impresa ha diritto a un’unica domanda. Si prevede di ricevere solamente una domanda per impresa. La richiesta deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa interessata, con l’uso esclusivo della firma CAdES. Se dovessero verificarsi errori, sarà possibile presentare una nuova domanda durante il periodo di apertura dello sportello. Questa annullerà la precedente.

Crisi delle edicole in Italia

Le edicole in Italia stanno affrontando una profonda crisi. Secondo il Sindacato Nazionale Autonomo dei Giornalai, i dati più recenti del biennio 2021-2022 mostrano una diminuzione del 3,5% nel numero di punti vendita di giornali. Sebbene si tratti di una diminuzione, segna un miglioramento rispetto ai periodi precedenti.

Infatti, il numero di edicole in Italia si è ridotto a circa 12mila, con quasi metà che praticano anche altre attività oltre alla vendita di giornali. Le aree interne rappresentano la sfida maggiore, con il 25% dei comuni italiani che non hanno un’edicola e il 30% che ne ha solo una.

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La ragione principale di questa crisi profonda è il calo delle copie di giornali vendute nel nostro Paese. Negli ultimi anni, tutti i principali quotidiani hanno registrato una diminuzione media del 10% nelle vendite, secondo i dati di ADS (Accertamenti Diffusione Stampa, un’azienda che verifica le vendite, sia digitali che cartacee, dei giornali).

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