Bonus pubblicità 2024: tutto quello che devi sapere

In questo articolo esploreremo i dettagli di questo bonus, le modalità di presentazione della dichiarazione sostitutiva e le novità introdotte per l'anno in corso.

Inizia ufficialmente la seconda fase del bonus pubblicità, che avrà inizio alle ore 14 del 9 gennaio e si concluderà con la scadenza del 9 febbraio 2024. Durante questo periodo, è obbligatorio inviare la dichiarazione sostitutiva.

Dopo aver prenotato il credito d’imposta per gli investimenti incrementali e aver inviato il relativo modello all’Agenzia delle Entrate, è ora necessario indicare le somme effettivamente sostenute. Questo passo è fondamentale per calcolare l’importo del bonus pubblicità a cui si ha diritto.

La trasmissione della dichiarazione sostitutiva ha un ruolo cruciale nella comunicazione degli investimenti effettuati, confrontandoli con quanto precedentemente indicato nel modulo per l’ottenimento del credito d’imposta. Tale procedura deve essere seguita attentamente, conformemente alle istruzioni specifiche fornite dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e dall’Agenzia delle Entrate. Scopri tutti i Bonus dedicati alle Imprese, visita la specifica sezione del nostro sito.

Cos’è il bonus pubblicità 2024?

Il Bonus Pubblicità è stato introdotto originariamente nel 2018 (articolo 57-bis Dl n. 50/2017) con l’intento di agevolare gli investimenti destinati alla stampa quotidiana e periodica, compresi quelli online, nonché alle emittenti televisive e radiofoniche locali. Nel corso del tempo, questo incentivo ha subito diverse modifiche.

Inizialmente, gli investimenti richiedevano un incremento di almeno l’1% rispetto all’anno precedente sugli stessi mezzi di comunicazione, e il bonus corrispondeva al 75% di tale crescita.

Negli anni 2021 e 2022, a causa della pandemia, il credito d’imposta è stato ridotto al 50% per gli investimenti effettuati su giornali quotidiani e periodici (anche online), nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

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A partire dagli investimenti effettuati nel 2023, le regole originali sono state ripristinate: un aumento dell’1% della spesa e un credito d’imposta al 75%.

Requisiti per accedere al bonus pubblicità

Per richiedere il bonus, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva che confermi gli investimenti effettuati, in conformità a quanto prenotato in precedenza lo scorso marzo. Per avviare questo processo, è fondamentale utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Presentazione della dichiarazione sostitutiva

La presentazione della dichiarazione sostitutiva, un passaggio fondamentale, riguarda gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie effettuati nel corso del 2023 sulla stampa quotidiana e periodica, compresa quella online. Il credito d’imposta teoricamente spettante è fissato al 75% delle spese incrementali sostenute nel 2023 rispetto all’anno precedente. Una condizione essenziale per accedere al bonus pubblicità è che l’importo degli investimenti sia almeno dell’1% superiore rispetto a spese simili nell’anno fiscale precedente.

È importante sottolineare che il valore effettivo del bonus pubblicità sarà determinato successivamente da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, incaricato di ripartire i 30 milioni di euro stanziati annualmente tra tutti i richiedenti.

La presentazione della dichiarazione sostitutiva degli investimenti svolge una duplice funzione. In primo luogo, è necessaria per lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che hanno prenotato il bonus pubblicità inviando il relativo modello entro il 31 marzo scorso, al fine di confermare l’effettuazione degli investimenti indicati.

In secondo luogo, consente all’Agenzia delle Entrate di disporre dell’ammontare totale dei crediti d’imposta richiesti, facilitando la successiva ripartizione dei fondi e la determinazione della percentuale di agevolazione effettivamente riconosciuta.

Modalità di presentazione della dichiarazione sostitutiva

La dichiarazione sostitutiva dovrà essere trasmessa in forma telematica entro il 9 febbraio 2024 utilizzando il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il “Modello di Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati,” già utilizzato per la prenotazione del bonus pubblicità, dovrà essere inviato attraverso l’apposito servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, accessibile nell’area riservata “Servizi per” sotto la voce “Comunicare“.

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Per accedere all’area personale, sarà possibile utilizzare SPID, CIE o CNS. L’apertura dello sportello telematico avverrà alle ore 14 del 9 gennaio, e sarà possibile trasmettere la dichiarazione fino alle 24 del 9 febbraio 2024.

Novità introdotte nel bonus pubblicità 2024

Nel contesto delle novità introdotte nel bonus pubblicità del 2024, due elementi principali emergono a seguito delle disposizioni del comma 1-quinquies, articolo 57-bis del decreto legge n. 50/2017.

Dopo l’abolizione delle deroghe previste dal Decreto Sostegni bis per il 2021 e il 2022, dal 2023 il credito d’imposta ritorna al 75% del valore incrementale degli investimenti in campagne pubblicitarie. Viene reintrodotto il requisito dell’incremento, quindi il bonus non è applicato sull’intero importo delle spese, ma solo su quelle aggiuntive sostenute nel 2023 rispetto al 2022. Ad esempio, se gli investimenti ammontano a 5.000 euro rispetto ai 3.000 euro dell’anno precedente, il bonus sarà calcolato sul valore incrementale di 2.000 euro, richiedendo che l’incremento registrato sia almeno dell’1%.

Anche sul fronte delle spese ammissibili ci sono novità: il bonus pubblicità è valido solo per gli investimenti effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. A differenza del 2022, non sono più agevolati gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.

Come ottenere il credito d’imposta

Qualora l’importo totale del credito d’imposta dichiarato nella dichiarazione sostitutiva superi la soglia di 150.000 euro, il beneficiario è tenuto a emettere una delle seguenti dichiarazioni:

  1. Di essere registrato negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, come indicato nell’art. 1, comma 52, della legge n. 190/2012 (per le categorie di operatori economici ivi previste).
  2. Di aver specificato nel riquadro “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia” i codici fiscali di tutti i soggetti alla verifica antimafia, secondo quanto stabilito dall’art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011.
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Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.