Guida completa a Resto al SUD 2.0 per il 2024

Scopri come Resto al SUD 2.0 può aiutare giovani imprenditori sotto i 35 anni a realizzare le proprie ambizioni imprenditoriali nel Mezzogiorno d'Italia.

Il 9 Maggio 2024, l’annuncio ufficiale di Resto al SUD 2.0 segna una svolta per giovani imprenditori sotto i 35 anni interessati a investire nel Mezzogiorno d’Italia. Conosciuto anche come “Investire al SUD”, il programma promette di facilitare l’avviamento di nuove attività imprenditoriali attraverso l’erogazione di voucher e contributi a fondo perduto. In questo articolo, ci addentreremo nei dettagli di Resto al SUD 2.0, delineando i requisiti di accesso, le modalità di funzionamento e le novità introdotte.

Cos’è Resto al SUD 2.0?

Resto al SUD 2.0 rappresenta un’iniziativa governativa volta a stimolare lo sviluppo economico delle Regioni del Mezzogiorno, incentivando i giovani imprenditori sotto i 35 anni a fondare attività imprenditoriali in queste aree. Con un budget che prevede l’erogazione di voucher da 40.000 a 50.000 euro per l’acquisto di beni e servizi, o contributi a fondo perduto che coprono dal 70% al 75% degli investimenti fino a 200.000 Euro, il programma mira a ridurre il divario economico tra il Nord e il Sud del Paese. Le aree target includono Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, oltre ai territori colpiti dai sismi del 2009 e del 2016 nell’Italia centrale.

A chi si rivolge?

Il programma è diretto a giovani imprenditori di età inferiore ai 35 anni, ed è applicabile a varie forme di attività: lavoro autonomo, imprese individuali e collettive, inclusi professionisti iscritti a ordini o collegi.

Requisiti per le Imprese

Le modalità di accesso prevedono differenti requisiti a seconda della natura dell’attività:

  • Apertura di partita IVA per imprese individuali o attività libero-professionali.
  • Costituzione di società in forma collettiva, garantendo il controllo da parte di giovani under 35.
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Come funziona Resto al SUD 2.0?

Gli incentivi di Resto al SUD 2.0 si conformano al Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis. Le opzioni disponibili includono:

  • Voucher per l’acquisto di beni e servizi.
  • Contributi a fondo perduto per coprire una percentuale significativa degli investimenti iniziali.

Spese ammesse

Le spese qualificabili per il finanziamento include un’ampia gamma di voci di costo, facilitando così l’avvio dell’attività.

Come richiedere gli incentivi Resto al SUD 2.0

Il processo di candidatura per Resto al SUD 2.0 sarà probabilmente gestito da Invitalia. Le procedure specifiche verranno definite successivamente tramite decreto ministeriale.

Quando arriva Resto al SUD 2.0?

Le aspettative sono per una piena operatività entro la fine del 2024, con un finanziamento previsto per il periodo 2024 – 2025.

Risorse normative e ulteriore lettura

Suggeriamo la consultazione della Gazzetta Ufficiale per il Decreto Legge 07-05-2024 n.60 e del Decreto Primo Maggio 2024.

Per ulteriori informazioni e per rimanere aggiornati sulle ultime novità, visita la sezione dedicata a bonus e incentivi sul nostro sito.

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