Indennità di discontinuità 2024: guida alle domande per i lavoratori spettacolo

Al via le domande per l'indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo 2024

A partire dal 4 dicembre 2023, i lavoratori dello spettacolo hanno la possibilità di inoltrare, in fase transitoria, la loro domanda per l’indennità di discontinuità. Questo sostegno economico, che raggiunge una media di circa 1.500 euro, è destinato a rimpiazzare l’attuale ALAS a partire dal 2024.

L’obiettivo principale di questa misura è fornire un sostegno finanziario ai lavoratori del settore spettacolo. Infatti, questi lavoratori sono spesso impegnati in una routine lavorativa caratterizzata dall’alternanza tra periodi di attività e inattività.

Questa iniziativa è stata introdotta attraverso il Decreto legislativo pubblicato il 30 novembre 2023 e annunciato nella Gazzetta Ufficiale il 2 dicembre 2023. Il decreto si concentra sulla riorganizzazione e l’aggiornamento degli ammortizzatori sociali specifici per il settore dello spettacolo.

Attraverso questa guida, vi forniremo dettagli su come accedere, chi può beneficiare e le modalità di richiesta per l’indennità di discontinuità dedicata ai professionisti dello spettacolo.

Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo 2024

L’indennità di discontinuità rappresenta un innovativo supporto finanziario destinato ai lavoratori dello spettacolo. Tale supporto è stato creato per offrire protezione economica durante i periodi di pausa lavorativa o fasi di formazione e aggiornamento professionale.

Questo aiuto economico, stimato in media intorno ai 1.500 euro, è progettato per beneficiare circa 21.000 operatori del settore spettacolo. La sua applicazione avrà effetto dal 1° gennaio 2024, sostituendo l’attuale regime ALAS (Indennità Disoccupazione Lavoratori Autonomi Spettacolo).

Istituita mediante il Decreto legislativo del 30 novembre 2023 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, questa indennità strutturale è parte del “Riordino e revisione degli ammortizzatori sociali” per il settore spettacolo. Per accedervi, è necessario inoltrare una domanda all’INPS.

Il Governo ha introdotto una normativa transitoria, valida per eventi di cessazione involontaria del lavoro fino al 31 dicembre 2023. Questo regime temporaneo è rivolto ai lavoratori che hanno soddisfatto i requisiti nel 2022 e devono presentare la domanda per ALAS tra il 4 e il 15 dicembre 2023. Il Decreto legislativo stabilisce l’incumulabilità tra l’indennità di discontinuità e l’ALAS. L’INPS, con il Messaggio n. 4332 del 04-12-2023, ha fornito dettagli sulle procedure operative per questo periodo transitorio.

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Modalità di erogazione dell’indennità per i lavoratori dello spettacolo

L’indennità per i lavoratori dello spettacolo viene elargita in una singola tranche a seguito di una domanda presentata all’INPS. Il calcolo di questa indennità si basa sui requisiti accumulati dal richiedente nell’anno precedente.

Stabilita dal Decreto legislativo del 30 novembre 2023, l’indennità di discontinuità acquisisce una natura strutturale e durevole, divenendo effettiva dal 1° gennaio 2024. Tuttavia, il decreto introduce una fase transitoria permettendo ai potenziali beneficiari di fare domanda per l’anno 2023 fino al 15 dicembre 2023.

A partire dal 2024, l’indennità si conferma come una misura permanente. Viene calcolata sulla base di un terzo delle giornate accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno civile antecedente. Vengono così escluse le giornate coperte da altre forme di contribuzione obbligatoria, con un limite massimo di 312 giornate all’anno.

Inoltre, la durata dell’indennità di discontinuità non considera i periodi contributivi che hanno già generato altre prestazioni di disoccupazione. Inoltre, l’indennità influisce sulla formazione del reddito secondo il TUIR e corrisponde al 60% del valore basato sulla media delle retribuzioni imponibili in relazione alle giornate di contribuzione.

Destinatari dell’indennità di discontinuità nel settore spettacolo

I beneficiari dell’indennità di discontinuità sono definiti in maniera specifica nel contesto del settore dello spettacolo. Questa categoria include:

  • Lavoratori autonomi affiliati al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, compresi coloro che sono coinvolti in rapporti di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Lavoratori subordinati a tempo determinato, come definiti nell’articolo 2, comma 1, lettera a) del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182. Questo gruppo comprende professionisti che svolgono attività artistiche o tecniche direttamente legate alla produzione e realizzazione di spettacoli.
  • Lavoratori subordinati a tempo determinato elencati nell’articolo 2, comma 1, lettera b) dello stesso decreto. Questi includono:
    • Operatori di cabine di sale cinematografiche.
    • Impiegati amministrativi e tecnici impiegati da enti e imprese nel campo degli spettacoli pubblici, radio, televisione, produzione cinematografica, doppiaggio, sviluppo e stampa.
    • Maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio, autisti lavoranti per enti e imprese di spettacoli pubblici, radio, televisione, produzione cinematografica, doppiaggio, sviluppo e stampa.
    • Impiegati e operai delle imprese di spettacoli viaggianti.
    • Lavoratori di imprese di noleggio e distribuzione film.
  • Lavoratori intermittenti secondo l’articolo 1, comma 2 del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182, iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e non beneficiari dell’indennità di disponibilità dell’articolo 16 del Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
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Criteri di ammissibilità per l’indennità di discontinuità

Per essere idonei all’indennità di discontinuità, i candidati devono essere iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo e soddisfare i seguenti criteri al momento della presentazione della domanda:

  • essere cittadino dell’Unione Europea;
  • avere una residenza in Italia per almeno un anno;
  • possedere un reddito IRPEF annuale non superiore a 25.000 euro, come dichiarato per le agevolazioni fiscali nell’anno fiscale precedente;
  • aver accumulato almeno 60 giornate di contribuzione accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente alla domanda. Non si considerano le giornate già riconosciute per altre indennità quali la discontinuità, la disoccupazione per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS), o la nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
  • ottenere la maggior parte del proprio reddito da attività che richiedono l’iscrizione obbligatoria al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, sempre nell’anno precedente alla domanda;
  • non essere titolare di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’anno precedente alla domanda, ad eccezione dei contratti di lavoro intermittente a tempo indeterminato che non prevedono l’indennità di disponibilità secondo l’articolo 16 del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  • non essere beneficiario di un trattamento pensionistico.

Procedura per la domanda dell’indennità di discontinuità nel settore spettacolo

Per richiedere l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo per l’anno 2023, è possibile procedere con la domanda all’INPS utilizzando i servizi telematici. Il periodo per la presentazione va dal 4 al 15 dicembre 2023. Per iniziare, occorre accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” sul sito web dell’INPS.

Il percorso da seguire sul sito include la navigazione in “Sostegni, Sussidi e Indennità” e poi “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità”, selezionando “Vedi tutti” nella sezione Strumenti e infine “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

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Dopo essersi autenticati tramite SPID, CIE o CNS, è essenziale selezionare l’opzione specifica per l’“Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo”. Come alternativa alla piattaforma online, i richiedenti possono utilizzare il servizio del Contact Center multicanale dell’INPS, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa o il 06 164164 da rete mobile.

È inoltre possibile presentare la domanda tramite gli Istituti di Patronato.

Metodologia di calcolo dell’indennità per i lavoratori dello spettacolo

Nel 2024, l’indennità per i lavoratori dello spettacolo verrà erogata in un’unica soluzione, calcolata come il 60% della media delle retribuzioni imponibili dell’anno solare antecedente la presentazione della domanda.

Il valore giornaliero di questa indennità non supererà l’importo minimo giornaliero di contribuzione stabilito annualmente dall’INPS. La cifra media destinata ai lavoratori del settore spettacolo, a partire dal 2024, sarà approssimativamente di 1.500 euro.Per quanto riguarda il 2023, l’INPS, attraverso il Messaggio n. 4332 del 04-12-2023, ha precisato che l’indennità di discontinuità per quest’anno si basa sul 90% delle giornate accreditate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente. Vengono quindi detratte le giornate coperte da altre forme di contribuzione o indennizzate per altri motivi. L’importo dell’indennità corrisponderà al 90% del suo valore, secondo quanto indicato nel Decreto legislativo 30 novembre 2023.

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