Lavoro domestico: possibile bonus per chi assume badanti

Scopri come il bonus badanti potrebbe sostenere le famiglie e i lavoratori domestici nel 2024.

Il lavoro domestico in Italia rappresenta una componente fondamentale dell’economia sommersa, spesso invisibile ma indispensabile al benessere di molte famiglie. Riconoscendo questa importanza, è in studio una nuova forma di sostegno: un bonus specificamente progettato per coloro che assumono badanti. L’iniziativa non solo mira a valorizzare il lavoro domestico, ma anche a incentivare l’occupazione regolare nel settore, fornendo un aiuto concreto alle famiglie e garantendo maggiori diritti ai lavoratori.

Con l’introduzione del bonus badanti, si colma una lacuna significativa nel tessuto sociale ed economico, offrendo alle famiglie un significativo sostegno economico e ai lavoratori domestici maggiori prospettive di occupazione legale e tutele. Il bonus è dunque un passo avanti verso il riconoscimento della professionalità e dell’importanza del settore del lavoro domestico.

Il settore domestico in Italia

Secondo il V rapporto annuale sul lavoro domestico promosso dall’Osservatorio Domina nel 2022, in Italia c’erano meno di 900.000 colf e badanti regolari, con una riduzione del -7,9% rispetto al 2021 (-76.548 lavoratori). Su un totale di 1,86 milioni di lavoratori domestici, la quota dei lavoratori irregolari era invece pari al 51,8%.

Nonostante la produttività relativamente bassa rispetto ad altri settori economici, questo settore contribuisce positivamente al PIL italiano, con una percentuale dell’1%. Nel 2022, la spesa delle famiglie per il lavoro domestico è diminuita per la prima volta, dopo un aumento progressivo registrato dal 2017.

Considerando gli 1,86 milioni di lavoratori complessivi, la spesa delle famiglie raggiunge i 14,3 miliardi, di cui 7,7 miliardi per le badanti e 6,6 miliardi per le colf. Questo settore è caratterizzato da una forte presenza straniera (69,5% del totale), soprattutto dell’Est Europa, e da una prevalenza femminile (86,4%), anche se negli ultimi anni si è registrato un aumento sia degli uomini che della componente italiana.

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Nuove misure di sostegno per l’assunzione di personale domestico

Si valuta l’introduzione di un bonus significativo per chi impiega badanti, superando di gran lunga le deduzioni correnti, attraverso un meccanismo di esenzione fiscale. Questo approccio innovativo, proposto da Aniello Pisanti, a capo della Direzione centrale per la vigilanza e la sicurezza sul lavoro presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mira a ridurre i costi per i datori di lavoro domestico, offrendo un esonero contributivo notevolmente più vantaggioso rispetto alle opzioni esistenti.

Dettagli della proposta di bonus per chi assume badanti

Il piano prevede restrizioni specifiche, limitando l’esonero principalmente alle badanti, escludendo le colf. Sarà applicato solo ad alcune categorie di popolazione, con l’obiettivo di non escludere i giovani e i disabili che richiedono assistenza. Inoltre, l’agevolazione potrebbe estendersi da uno a tre anni, con l’importante condizione che i lavoratori siano mantenuti in servizio per prevenire abusi.

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