Guida pratica ai bonus per disoccupati: come funzionano

Dal reddito di cittadinanza alla NASpI: ecco tutto quello che devi sapere sui bonus per disoccupati che puoi richiedere all’INPS.

Indice dei contenuti

  1. Guida pratica ai bonus per disoccupati: come funzionano
  2. NASpI
  3. Reddito di cittadinanza: come richiederlo
  4. Requisiti per il reddito di cittadinanza
  5. Disoccupazione agricola: come richiedere l’indennità
  6. Bonus DIS-COLL Gestione separata
  7. Altri tipi di sussidi di disoccupazione
  8. News e aggiornamenti sui bonus disoccupati

Il termine NASpI sta per “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego” ed è una indennità di disoccupazione che viene mensilmente corrisposta a tutti coloro che hanno perso il lavoro per cause non imputabili a loro stessi.

NASpI

Dal 2021 la NASpi ha sostituito le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. Spetta esclusivamente ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che fanno parte di specifiche categorie. L’indennità di disoccupazione per esempio non spetta a dipendenti a tempo indeterminato delle PA, operai agricoli a tempo determinato/indeterminato, lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Reddito di cittadinanza: come richiederlo

Tra le agevolazioni per disoccupati c’è il reddito di cittadinanza (Rdc) che è una delle misure di sostegno attualmente in vigore per coloro che, senza lavoro, si trovano a dover affrontare importanti e durature difficoltà economiche. Il reddito di cittadinanza può essere richiesto in svariati modi, eccoli brevemente elencati.

  • presso Poste Italiane
  • in modalità telematica, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it
  • presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF) o i patronati
  • in modalità telematica attraverso il sito INPS

Sta a te scegliere il modo che preferisci per inoltrare la domanda che sarà poi valutata dall’INPS.

Requisiti per il reddito di cittadinanza

Ma quali sono i requisiti dei quali bisogna necessariamente essere in possesso per avere diritto a questo bonus che rientra a tutti gli effetti nel calderone degli aiuti per disoccupati previsti dal Governo? Gli aspetti da tenere in considerazione sono parecchi così come numerosi sono i documenti da presentare all’INPS per dimostrare di essere in diritto di ricevere il Rdc. L’INPS, una volta ricevuta tutta la documentazione, la valuterà e in caso di riscontro positivo accetterà la domanda del richiedente.

Come prima cosa per avere accesso a questa misura di sostegno occorre possedere i requisiti di cittadinanza e residenza ovvero avere la cittadinanza italiana o UE oppure familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. E ancora, cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale. E’ necessaria in ogni caso la residenza in Italia da almeno dieci anni di cui gli ultimi due in modo continuativo. Colui/colei che chiederà il reddito di cittadinanza dovrà non essere sottoposto, al momento della richiesta, a misura cautelare personale. Ci sono poi una serie di requisiti economici da soddisfare per poter avere accesso al Rdc: ISEE ordinario o minorenni in corso di validità inferiore a 9.360 euro, per esempio, oppure patrimonio immobiliare in Italia e all’estero inferiore a 30.000 euro. Anche il reddito familiare dovrà rientrare in specifici scaglioni e non dovrà superare la soglia annua calcolata moltiplicando 6.000 euro per il relativo parametro della scala di equivalenza.

Insomma i requisiti di cui essere in possesso sono molti e tutti consultabili nel dettaglio sul sito ufficiale dell’INPS, l’ente che si prenderà carico di erogare il bonus in caso di verifica positiva dei requisiti.

Disoccupazione agricola: come richiedere l’indennità

La disoccupazione agricola è una indennità che, come facilmente intuibile, è prevista per gli operai che lavorano in agricoltura iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. Nel dettaglio spetta di diritto a operai agricoli a tempo determinato, piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari. E ancora, possono farne richiesta gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno.

Pur facendo parte di queste specifiche categorie individuate dall’INPS, per poter avere accesso alla disoccupazione agricola occorre soddisfare alcuni altri requisiti considerati di fondamentale importanza. Bisogna cioè che i richiedenti facciano parte degli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato per parte dell’anno di competenza della prestazione. Devono altresì avere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente. Per presentare domanda, colui che è in possesso dei requisiti fissati dall’INPS, può usufruire dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Inps. esistono però anche altri modi per poter fare domanda di indennità agricola. Ci si può rivolgere gratuitamente ad uno degli enti di patronato, oppure usare i servizi telematici offerti dagli stessi, oppure si può fare domanda tramite il Contact Center multicanale, al numero 803164 da telefono fisso oppure al numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante.

Bonus DIS-COLL Gestione separata

Un sussidio disoccupazione importante, previsto per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che siano iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS. Attenzione, la regolamentazione dice in via esclusiva: in caso di registrazione a un doppio ente previdenziale (magari perché si svolgono due lavori diversi che prevedono quindi anche casse diverse), decade il diritto di usufruire del Bonus DIS-COLL Gestione separata. Il consiglio quindi è quello di informarti molto bene verificando al contempo tutti i tuoi requisiti per capire se effettivamente puoi davvero avere accesso a questa misura o se invece ne sei escluso.

Altri tipi di sussidi di disoccupazione

Tra i bonus per disoccupati che si possono richiedere oltre a quelli già menzionati c’è l’indennità di mobilità prevista per particolari categorie di lavoratori, licenziati da aziende in difficoltà. Garantisce una prestazione di sostegno al reddito sostitutiva della retribuzione e ne favorisce il reinserimento nel mondo del lavoro. Si tratta dunque di una importante misura di sostegno al reddito per coloro che si trovano in difficoltà economica avendo perso improvvisamente lavoro e che possono dunque sfruttare questa specie di “paracadute” per rimanere a galla in attesa di tempi migliori. L’indennità spetta agli operai, impiegati e quadri assunti a tempo indeterminato, licenziati e collocati in mobilità ordinaria dall’azienda.

Come viene pagata? Come spiegato dall’INPS nella sua circolare, il pagamento dell’indennità di mobilità decorre dall’ottavo giorno successivo alla data del licenziamento nel caso in cui la domanda sia presentata dal richiedente entro sette giorni dal licenziamento. Quando invece la domanda viene presentata dopo il settimo giorno dalla data di licenziamento, il pagamento decorre dal quinto giorno dalla data di presentazione della stessa. In ogni caso colui/colei che perderanno il lavoro potranno accedere a questa opportunità per evitare di rimanere senza alcuna entrata.

News e aggiornamenti sui bonus disoccupati

Se cerchi informazioni sugli aiuti per disoccupati e su come ottenere bonus disoccupati ti consigliamo di visitare di frequente questa sezione per avere informazioni sempre aggiornate sugli incentivi decisi dal Governo per andare incontro a coloro che vivono situazioni di difficoltà economiche legate alla mancanza di lavoro. Specialmente in questo periodo di forte crisi accentuata dalla pandemia, il Governo sta elargendo con una certa frequenza gli aiuti più disparati per andare incontro ai cittadini in difficoltà. Ecco perché restare sempre aggiornati è il modo migliore per sfruttare tutte le opportunità disponibili. Bonus e possibilità di disoccupazione sono infatti solo alcune delle strade percorribili per superare al meglio le difficoltà e continuare ad avere fiducia nel futuro.

 

Dal reddito di cittadinanza alla NASpI: ecco tutto quello che devi sapere sui bonus per disoccupati che puoi richiedere all’INPS.

Indice dei contenuti

  1. Guida pratica ai bonus per disoccupati: come funzionano
  2. NASpI
  3. Reddito di cittadinanza: come richiederlo
  4. Requisiti per il reddito di cittadinanza
  5. Disoccupazione agricola: come richiedere l’indennità
  6. Bonus DIS-COLL Gestione separata
  7. Altri tipi di sussidi di disoccupazione
  8. News e aggiornamenti sui bonus disoccupati

Il termine NASpI sta per “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego” ed è una indennità di disoccupazione che viene mensilmente corrisposta a tutti coloro che hanno perso il lavoro per cause non imputabili a loro stessi.

NASpI

Dal 2021 la NASpi ha sostituito le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. Spetta esclusivamente ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che fanno parte di specifiche categorie. L’indennità di disoccupazione per esempio non spetta a dipendenti a tempo indeterminato delle PA, operai agricoli a tempo determinato/indeterminato, lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Reddito di cittadinanza: come richiederlo

Tra le agevolazioni per disoccupati c’è il reddito di cittadinanza (Rdc) che è una delle misure di sostegno attualmente in vigore per coloro che, senza lavoro, si trovano a dover affrontare importanti e durature difficoltà economiche. Il reddito di cittadinanza può essere richiesto in svariati modi, eccoli brevemente elencati.

  • presso Poste Italiane
  • in modalità telematica, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it
  • presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF) o i patronati
  • in modalità telematica attraverso il sito INPS

Sta a te scegliere il modo che preferisci per inoltrare la domanda che sarà poi valutata dall’INPS.

Requisiti per il reddito di cittadinanza

Ma quali sono i requisiti dei quali bisogna necessariamente essere in possesso per avere diritto a questo bonus che rientra a tutti gli effetti nel calderone degli aiuti per disoccupati previsti dal Governo? Gli aspetti da tenere in considerazione sono parecchi così come numerosi sono i documenti da presentare all’INPS per dimostrare di essere in diritto di ricevere il Rdc. L’INPS, una volta ricevuta tutta la documentazione, la valuterà e in caso di riscontro positivo accetterà la domanda del richiedente.

Come prima cosa per avere accesso a questa misura di sostegno occorre possedere i requisiti di cittadinanza e residenza ovvero avere la cittadinanza italiana o UE oppure familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. E ancora, cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale. E’ necessaria in ogni caso la residenza in Italia da almeno dieci anni di cui gli ultimi due in modo continuativo. Colui/colei che chiederà il reddito di cittadinanza dovrà non essere sottoposto, al momento della richiesta, a misura cautelare personale. Ci sono poi una serie di requisiti economici da soddisfare per poter avere accesso al Rdc: ISEE ordinario o minorenni in corso di validità inferiore a 9.360 euro, per esempio, oppure patrimonio immobiliare in Italia e all’estero inferiore a 30.000 euro. Anche il reddito familiare dovrà rientrare in specifici scaglioni e non dovrà superare la soglia annua calcolata moltiplicando 6.000 euro per il relativo parametro della scala di equivalenza.

Insomma i requisiti di cui essere in possesso sono molti e tutti consultabili nel dettaglio sul sito ufficiale dell’INPS, l’ente che si prenderà carico di erogare il bonus in caso di verifica positiva dei requisiti.

Disoccupazione agricola: come richiedere l’indennità

La disoccupazione agricola è una indennità che, come facilmente intuibile, è prevista per gli operai che lavorano in agricoltura iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. Nel dettaglio spetta di diritto a operai agricoli a tempo determinato, piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari. E ancora, possono farne richiesta gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno.

Pur facendo parte di queste specifiche categorie individuate dall’INPS, per poter avere accesso alla disoccupazione agricola occorre soddisfare alcuni altri requisiti considerati di fondamentale importanza. Bisogna cioè che i richiedenti facciano parte degli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato per parte dell’anno di competenza della prestazione. Devono altresì avere almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente. Per presentare domanda, colui che è in possesso dei requisiti fissati dall’INPS, può usufruire dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Inps. esistono però anche altri modi per poter fare domanda di indennità agricola. Ci si può rivolgere gratuitamente ad uno degli enti di patronato, oppure usare i servizi telematici offerti dagli stessi, oppure si può fare domanda tramite il Contact Center multicanale, al numero 803164 da telefono fisso oppure al numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante.

Bonus DIS-COLL Gestione separata

Un sussidio disoccupazione importante, previsto per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che siano iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS. Attenzione, la regolamentazione dice in via esclusiva: in caso di registrazione a un doppio ente previdenziale (magari perché si svolgono due lavori diversi che prevedono quindi anche casse diverse), decade il diritto di usufruire del Bonus DIS-COLL Gestione separata. Il consiglio quindi è quello di informarti molto bene verificando al contempo tutti i tuoi requisiti per capire se effettivamente puoi davvero avere accesso a questa misura o se invece ne sei escluso.

Altri tipi di sussidi di disoccupazione

Tra i bonus per disoccupati che si possono richiedere oltre a quelli già menzionati c’è l’indennità di mobilità prevista per particolari categorie di lavoratori, licenziati da aziende in difficoltà. Garantisce una prestazione di sostegno al reddito sostitutiva della retribuzione e ne favorisce il reinserimento nel mondo del lavoro. Si tratta dunque di una importante misura di sostegno al reddito per coloro che si trovano in difficoltà economica avendo perso improvvisamente lavoro e che possono dunque sfruttare questa specie di “paracadute” per rimanere a galla in attesa di tempi migliori. L’indennità spetta agli operai, impiegati e quadri assunti a tempo indeterminato, licenziati e collocati in mobilità ordinaria dall’azienda.

Come viene pagata? Come spiegato dall’INPS nella sua circolare, il pagamento dell’indennità di mobilità decorre dall’ottavo giorno successivo alla data del licenziamento nel caso in cui la domanda sia presentata dal richiedente entro sette giorni dal licenziamento. Quando invece la domanda viene presentata dopo il settimo giorno dalla data di licenziamento, il pagamento decorre dal quinto giorno dalla data di presentazione della stessa. In ogni caso colui/colei che perderanno il lavoro potranno accedere a questa opportunità per evitare di rimanere senza alcuna entrata.

News e aggiornamenti sui bonus disoccupati

Se cerchi informazioni sugli aiuti per disoccupati e su come ottenere bonus disoccupati ti consigliamo di visitare di frequente questa sezione per avere informazioni sempre aggiornate sugli incentivi decisi dal Governo per andare incontro a coloro che vivono situazioni di difficoltà economiche legate alla mancanza di lavoro. Specialmente in questo periodo di forte crisi accentuata dalla pandemia, il Governo sta elargendo con una certa frequenza gli aiuti più disparati per andare incontro ai cittadini in difficoltà. Ecco perché restare sempre aggiornati è il modo migliore per sfruttare tutte le opportunità disponibili. Bonus e possibilità di disoccupazione sono infatti solo alcune delle strade percorribili per superare al meglio le difficoltà e continuare ad avere fiducia nel futuro.

 

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