Concorso per Addetti all’Ufficio per il processo: 3.946 posti disponibili

Opportunità di carriera nel Ministero della Giustizia come Addetto all'Ufficio per il processo.

Il Ministero della Giustizia ha indetto un’importante selezione pubblica per il reclutamento di 3.946 unità di personale con il profilo di Addetto all’Ufficio per il processo. Questa iniziativa rappresenta una straordinaria occasione per chi cerca una carriera nel settore giuridico, offrendo posizioni in diverse località d’Italia. Di seguito offriamo maggiori informazioni.

Concorso Ministero della Giustizia per Addetti all’Ufficio per il processo

Il concorso è finalizzato al reclutamento a tempo determinato di 3.946 unità di personale non dirigenziale dell’Area funzionari, con il profilo di Addetto all’Ufficio per il processo, da inquadrare tra il personale del Ministero della Giustizia. Le posizioni disponibili sono ripartite nei seguenti distretti della Corte di Appello e Corte di Cassazione:

  • Corte di Cassazione: 95 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Ancona: 51 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Bari: 121 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Bologna: 196 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Brescia: 139 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Cagliari: 127 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Caltanissetta: 38 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Campobasso: 21 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Catania: 120 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Catanzaro: 150 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Firenze: 205 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Genova: 146 unità;
  • Distretto della Corte di Appello dell’Aquila: 88 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Lecce: 92 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Messina: 41 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Milano: 347 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Napoli: 460 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Palermo: 157 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Perugia: 47 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Potenza: 58 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria: 91 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Roma: 494 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Salerno: 93 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Torino: 260 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Trieste: 106 unità;
  • Distretto della Corte di Appello di Venezia: 203 unità.
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Requisiti

Per partecipare al concorso per Addetto all’Ufficio del processo, sono richiesti i seguenti requisiti che devono essere soddisfatti sia alla data di scadenza per la presentazione delle domande che al momento della firma del contratto di lavoro:

  • cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165;
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica; amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge e/o contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
  • non aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l’autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  • idoneità fisica allo specifico impiego cui il concorso si riferisce;
  • qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

Inoltre, sono richiesti i seguenti titoli di studio:

  • Laurea (L) in Scienze dei servizi giuridici, Giurisprudenza, Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, Scienze dell’economia e della gestione aziendale, Scienze economiche, Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Relazioni internazionali, Scienze dell’economia, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze economico-aziendali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Sociologia, Studi europei;
  • Diploma di Laurea (DL) in Giurisprudenza, Economia e commercio, Scienze politiche;
  • Laurea Specialistica (LS) in Giurisprudenza, Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, Relazioni internazionali, Scienze dell’economia, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze economico-aziendali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Sociologia, Studi europei;
  • Laurea Magistrale (LM) in Giurisprudenza, Relazioni internazionali, Scienze dell’economia, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze economico-aziendali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Servizio sociale e politiche sociali, Sociologia e ricerca sociale, Studi europei.
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Coloro che conseguono i titoli di studio entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del bando di concorso, se alla data di pubblicazione hanno superato l’ultimo esame previsto dal corso di laurea, possono partecipare al concorso. I titoli devono essere conseguiti presso università o altri istituti equiparati della Repubblica italiana. I candidati in possesso di titolo accademico rilasciato da un Paese dell’Unione europea o da un Paese terzo sono ammessi alle prove, purché il titolo sia stato dichiarato equipollente da un ateneo italiano.

Bando di concorso 

Per chi desidera avere maggiori informazioni consigliamo di leggere con attenzione il testo del bando: Concorso per Addetti all’ufficio per il processo (pdf).

Come candidarsi

Chi vuole partecipare al concorso deve inviare esclusivamente in formato digitale la richiesta di ammissione al concorso, autenticandosi tramite SPID/CIE/CNS/eIDAS e compilando il modulo di candidatura sul Portale InPA, accessibile tramite questa pagina.

Per partecipare al concorso, il candidato deve possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a suo nome o un domicilio digitale. La registrazione, la compilazione e l’invio online della domanda devono essere completati entro il 26 Aprile 2024, alle ore 23:59.

Altri concorsi

Oltre al concorso per l’Addetto all’Ufficio per il processo presso il Ministero della Giustizia, ci sono molte altre opportunità di carriera pubblica disponibili. Per scoprire ulteriori bandi e concorsi, consigliamo di visitare regolarmente la sezione Concorsi di Circuito Lavoro, dove è possibile trovare annunci aggiornati e dettagliati. Inoltre, per chi è alla ricerca di varie opportunità di lavoro, la sezione Annunci del sito offre una vasta gamma di posizioni aperte in diversi settori, facilitando la connessione tra candidati e aziende.

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