Nuovo DPCM 60 CFU per l’abilitazione dei docenti: in arrivo il decreto regolamentatore

In arrivo il DPCM 60 CFU: entro fine giugno la firma da parte del premier Meloni. Scopri le nuove regole per l'abilitazione dei docenti e formazione universitaria.

L’uscita del nuovo DPCM 60 CFU, che regolamenta il percorso di formazione dei docenti all’interno del nuovo sistema di abilitazione degli insegnanti, è sempre più imminente. Si prevede che il Premier Meloni possa firmarlo entro la fine di giugno.

Questo provvedimento definisce il percorso universitario e accademico necessario per l’abilitazione dei docenti, come stabilito dalla recente riforma nel reclutamento del personale insegnante. Inoltre, stabilisce un tetto massimo di 2500 euro come costo dei corsi necessari per conseguire i 60 CFU richiesti.

I laureati magistrali e coloro che sono iscritti a un corso magistrale o a ciclo unico, e che abbiano almeno 180 CFU, potranno iscriversi ai corsi per conseguire i 60 CFU richiesti per l’abilitazione.

Al momento, non sono ancora disponibili tutti i dettagli riguardanti il DPCM per la formazione degli insegnanti e il percorso da 60 CFU per l’abilitazione dei docenti. Tuttavia, si attendono ulteriori aggiornamenti e notizie in merito a questi temi.

DPCM 60 CFU, le novità

L’uscita del DPCM 60 CFU, che regolamenta il nuovo percorso di formazione per l’abilitazione degli insegnanti richiedendo la laurea più 60 CFU, è attesa con grande interesse. La bozza del decreto, che ha già ricevuto l’approvazione dell’Unione Europea all’inizio di giugno, è stata recentemente inviata al CSPI, al CURI e alla CRUI per ottenere i rispettivi pareri. Una volta completata questa fase, il prossimo passo sarà l’invio al Palazzo Chigi per la firma del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

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Il nuovo decreto per la formazione degli insegnanti non solo disciplina i contenuti della formazione universitaria necessaria per diventare insegnanti, ma stabilisce anche le modalità di accreditamento delle università che offriranno i corsi. Secondo quanto emerso dalla bozza del DPCM, il provvedimento stabilisce un costo massimo di 2500 euro per i corsi, con una riduzione a 2000 euro per coloro che sono già iscritti o hanno già conseguito 24 CFU. In pratica, i costi dei corsi di formazione per l’abilitazione dei docenti varieranno in base al numero di crediti da acquisire, sia che siano 60 CFU, 30 CFU o 36 CFU. Inoltre, al costo del percorso si aggiungeranno ulteriori 150 euro per la prova finale.

Un’altra importante novità riguarda l’accesso ai percorsi formativi. Secondo la bozza, i corsi saranno aperti ai laureati magistrali e agli studenti iscritti a corsi magistrali o a ciclo unico, a condizione che abbiano già superato esami per un totale di almeno 180 CFU.

Per ottenere conferma delle disposizioni, sarà necessario attendere la pubblicazione del DPCM 60 CFU sulla Gazzetta Ufficiale.

Sistema abilitazione docenti: nuovi requisiti e regole

La riforma del reclutamento dei docenti, approvata con il decreto PNRR 2 (decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79), ha introdotto significative modifiche riguardanti il percorso per diventare insegnante, attraverso un nuovo regolamento per la formazione iniziale e continua e il reclutamento degli insegnanti, nonché nuovi requisiti e regole per il concorso docenti. Una delle novità più rilevanti è rappresentata dal nuovo percorso di formazione e valutazione per i docenti, volto all’ottenimento dell’abilitazione all’insegnamento, necessaria per partecipare ai concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato nella scuola.

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Il nuovo sistema richiede il conseguimento della laurea, oltre a 60 CFU (crediti formativi universitari), di cui almeno 10 nell’ambito pedagogico. Inoltre, è necessario svolgere un tirocinio di almeno 20 CFU per ottenere l’abilitazione e poter partecipare al concorso per diventare insegnanti di ruolo. Tuttavia, esistono alcune eccezioni per i cosiddetti “precari storici“. Sarà compito delle università erogare i percorsi formativi necessari per l’abilitazione.

Abilitazione docenti: verso le 70.000 assunzioni entro il 2024

I primi a ottenere l’abilitazione secondo le nuove regole stabilite anche dal DPCM riguardante il percorso di abilitazione dei docenti da 60 CFU saranno i partecipanti al concorso straordinario-ter, un nuovo concorso riservato agli insegnanti con almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni (noti come “precari storici”) o che abbiano conseguito almeno 24 CFU. Una volta superata la selezione, questi candidati dovranno acquisire ulteriori crediti formativi universitari per raggiungere i 60 CFU necessari e superare la prova di abilitazione per diventare insegnanti di ruolo.

Si prevede che la procedura concorsuale straordinaria coprirà circa 35.000 posizioni. Altre 35.000 cattedre saranno successivamente assegnate tramite un secondo bando per docenti precari, previsto per il 2024. Questa selezione sarà aperta anche ai candidati con almeno 30 CFU, al fine di consentire ai neolaureati di intraprendere la carriera nell’insegnamento. È importante ricordare che, secondo quanto stabilito dalla riforma, fino al 31 dicembre 2024 (fase transitoria), possono partecipare ai concorsi per docenti coloro che possiedono il titolo di accesso e hanno conseguito almeno 30 CFU (o CFA) del percorso di abilitazione. I vincitori dovranno poi completare i crediti rimanenti per raggiungere il totale di 60 CFU previsti e sostenere la prova di abilitazione.

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Attraverso questi due concorsi, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, mira a raggiungere le 70.000 assunzioni di docenti entro il 2024, come previsto dal PNRR.

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Autore
Valerio Mainolfi
Valerio Mainolfi
Specializzato in comunicazione e marketing, amante della scrittura creativa, navigo costantemente tra ambizioni future e sfide del nostro tempo, agganciato all’evoluzione illogica del mio essere.