Assegno di inclusione, quali sono le spese consentite

In questo articolo faremo chiarezza su quali sono i beni e servizi che possono essere acquistati utilizzando questa forma di sostegno

In questo articolo faremo chiarezza su quali sono i beni e servizi che possono essere acquistati utilizzando questa importante forma di sostegno per le famiglie.

Spese consentite con l’Assegno di inclusione

Nel decreto depositato dal Ministero del Lavoro viene fatta chiarezza sull’utilizzo dell’Assegno di inclusione.

Nel dettaglio, viene confermata la possibilità di utilizzarlo per le stesse spese consentite con la Carta acquisti di 40 euro mensili rivolta ai minori di 3 anni e agli over 65: anche l’Assegno di inclusione quindi può essere speso nei supermercati e nei negozi alimentari, come pure in farmacie e parafarmacie. Può essere usato anche per pagare, presso gli uffici postali, le bollette di luce e gas.

Con l’Assegno di inclusione si può pagare l’affitto tramite bonifico. Ne è consentito uno al mese. Infatti nell’importo che si può ottenere è compreso il rimborso della quota di affitto fino a 280 euro al mese (150 euro nel caso dei nuclei formati da soli over 67 o persone con grave disabilità o non autosufficienti).

Inoltre, i nuclei familiari, residenti in abitazione di proprietà, per il cui acquisto o per la cui costruzione è stato contratto un mutuo, possono effettuare un bonifico mensile a favore dell’intermediario che lo ha concesso.

Limiti e regole per l’utilizzo dell’Assegno di inclusione

Con l’Assegno di inclusione si possono soddisfare tutte le altre esigenze, con l’eccezione dell’acquisto dei beni e servizi espressamente vietati.

Per il resto non ci sono altri limiti: con l’Assegno di inclusione si possono comprare vestiti, regali, elettrodomestici, smartphone, tablet, prodotti di cosmetica e di igiene personale, mobili e tanto altro.

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Restrizioni e spese vietate

La somma a disposizione non può essere utilizzata per:

  • giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • acquisto di sigarette, anche elettroniche, di derivati del fumo;
  • giochi pirotecnici;
  • prodotti alcolici;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte e affini;
  • acquisti in club privati.

Utilizzo della Carta Adi e acquisti online

L’Assegno di inclusione, al pari del Reddito di cittadinanza, viene accreditato su un’apposita carta acquisti, con la quale è possibile effettuare anche bonifici e prelevare una parte di importo in contanti.

Invece è vietato l’utilizzo della Carta Adi per gli acquisti online mediante servizi di direct-marketing. La Carta non può neppure essere spesa all’estero.

Limiti di prelievo

Per quanto riguarda i prelievi, le regole sono le stesse del Reddito di cittadinanza. Per ogni individuo, infatti, si può prelevare fino a un massimo di 100 euro in contanti, limite che viene moltiplicato per il relativo parametro di scala di equivalenza.

Quindi, una famiglia composta da due maggiorenni, di cui uno con carichi di cura e due minori di età superiore ai 2 anni, e con un parametro di scala pari a 1,6 può prelevare fino a 160 euro al mese di Assegno di inclusione. 

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.