Servizio Civile concorsi pubblici, novità e la riserva del 15% dei posti

Il Governo ha deciso di premiare i giovani che hanno scelto di dedicare un periodo della propria vita al Servizio civile universale: d’ora in poi a chi ha portato a termine senza demerito questa esperienza sarà riservato il 15% dei posti nei concorsi pubblici.

Chi fa il servizio civile può fare i concorsi?

ll Decreto Legislativo n. 40/2017 sancisce che «Il periodo di servizio civile universale effettivamente prestato, salvo quanto previsto dal comma 5, è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso amministrazioni pubbliche».

Le novità dei concorsi pubblici nel servizio civile

Chi ha concluso il Servizio Civile, nei prossimi concorsi pubblici avrà diritto a dei posti riservati. Il Decreto PA convertito in legge, all’articolo 1 comma 9 bis prevede infatti, in favore di tali operatori volontari, una riserva di posti pari al 15% nelle assunzioni di personale non dirigenziale. La riserva vale per le Pubbliche Amministrazioni, le aziende speciali e le istituzioni strumentali all’attività degli Enti locali.

La misura nasce con lo scopo di potenziare il valore del Servizio Civile universale in Italia mediante una specifica premialità.

Come funziona la riserva del 15% dei posti e chi ne ha diritto

La riserva di posti nei concorsi pubblici per chi ha svolto il Servizio Civile deve essere pari al 15% dei posti disponibili. Tale riserva è obbligatoria dal 22 giugno 2023 per le amministrazioni statali e si aggiunge alle altre riserve previste per i concorsi.

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La riserva posti per il Servizio Civile nei concorsi pubblici spetta a coloro che hanno concluso tale percorso di volontariato senza demerito. Non vale, quindi, per chi sta ancora svolgendo il Servizio Civile Universale o per chi è stato “congedato” con demerito.

Se la riserva del 15% non può operare integralmente o parzialmente perché dà luogo a frazioni di posto, tali frazioni si cumulano con la riserva relativa ai successivi concorsi per l’assunzione di personale non dirigenziale banditi dalla medesima Amministrazione, azienda o istituzione. In alternativa, la riserva deve essere utilizzata nei casi in cui si procede a ulteriori assunzioni, attingendo alla graduatoria degli idonei.

Quali tipologie di concorsi devono prevedere la riserva

La riserva per chi ha concluso il Servizio Civile deve essere prevista nei concorsi per l’assunzione di personale non dirigenziale, banditi dalle PA di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 165 del 2001. 

Quindi per tutte le Amministrazioni dello Stato, compresi:

  • gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative;
  • le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo;
  • le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni;
  • le istituzioni universitarie;
  • gli Istituti autonomi case popolari;
  • le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, è da prevede anche nei concorsi pubblici delle aziende speciali e istituzioni strumentali all’attività degli enti locali di cui la Decreto Legislativo 267 del 2000.

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Autore
Ortensia Ferrara
Ortensia Ferrara
Classe ’83, giornalista pubblicista dal 2007, laureata in scienze della comunicazione dal marzo 2008, appassionata di scrittura creativa, giornalismo e comunicazione da sempre. Pignola, puntuale, permalosa e inguaribilmente pessimista, curiosa, noiosa e ironica.