Le Lingue Più Richieste nel Mondo del Lavoro nel 2022

Qualche anno fa, è uscito il film di Leonardo Pieraccioni Ti amo in tutte le lingue del mondo. Nella pellicola il regista toscano interpreta un professore che si trova a gestire le continue lusinghe dell’alunna Paolina, la quale passa le giornate a scrivere al prof bigliettini d’amore in tutte le lingue del mondo, appunto.

Tralasciando la trama dal gusto discutibile, notiamo che la poliglottia viene sempre più spesso considerata una qualità eroica. Conoscere, capire e parlare più lingue apre le porte a nuove opportunità, permette di fare nuove amicizie e di conoscere nuove culture.

In questo articolo vi racconteremo quali sono le lingue da imparare per farsi notare nel mondo del lavoro, quali quelle più richieste dalle aziende e quanto viene parlata la nostra lingua all’estero.

Siete pronti a fare il giro del mondo in 80 lingue? Let’s go!

Lingue da Imparare per Lavorare all’estero nel 2022

Prima di iniziare a stilare la lista delle lingue più richieste nel mondo del lavoro, va fatta una piccola e dovuta premessa. Esistono circa 7102 lingue parlate da più di 7 miliardi di persone, va da sé che schematizzarne l’importanza sarebbe un’operazione alquanto complicata, che rischierebbe di cadere nella goliardia e nel patriottismo nazionale. Ci limiteremo, dunque, a indicare le 5 lingue più parlate per numero di persone che le parlano, secondo le ultime stime del 2021.

Al quarto posto troviamo lo spagnolo, al terzo l’hindi/urdu, al secondo il cinese mandarino e al primo l’inglese. Pensate che la lingua anglofona conta circa 1 miliardo e 300 milioni di parlanti in più di 70 Paesi!

Se però guardiamo la classifica delle lingue dal punto di vista del numero di madrelingua parlanti, la medaglia d’oro la conquista il cinese mandarino. Secondo una recente statistica viene parlato da 921 milioni di madrelingua e da più di 200 milioni di persone come seconda lingua!

Imparare una lingua straniera vuol dire avere un punto (ma anche più di uno) in più nel curriculum, ma non solo! Significa anche:

  • avere la possibilità di conoscere nuove persone
  • confrontarsi e approfondire una cultura diversa
  • ampliare i propri orizzonti e arricchire il proprio bagaglio culturale
  • potersi inserire con facilità in contesti lavorativi internazionali

E allora quali sono le lingue più richieste?

Le lingue più richieste in Europa

L’abbiamo detto, nel mondo del lavoro conoscere un’altra lingua è considerato un plus. L’inglese è diventato ormai imprescindibile in tantissime realtà e dotarsi di un curriculum in inglese è, oramai, obbligatorio in tantissimi contesti professionali.

Ma a parte l’idioma anglofono, quali sono le altre lingue più richieste in Europa?

Il francese
Il francese è la seconda lingua più studiata al mondo. Viene parlata da ben 290 milioni di persone di cui circa il 12% sono madrelingua, in più di 50 paesi del mondo. È una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea e ha un’enorme importanza nei contesti diplomatici e istituzionali, ma anche nei settori dell’automotive e della cosmesi. Basti pensare alle numerosissime multinazionali che hanno in sede in Francia.

In Europa il francese viene parlato anche in Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Non dimentichiamoci, poi, che il francese è una lingua romanza e che, grazie al suo accento e alla sua musicalità, è universalmente riconosciuto come la lingua dell’amore (Lovers alert).

Lo spagnolo
Avete l’animo latino e non vedete l’ora di comunicare con più di 460 milioni di persone al mondo? È giunto il momento di imparare lo spagnolo! Lo spagnolo è la seconda più parlata al mondo, è la lingua ufficiale in oltre 30 Paesi ed è la terza nella classifica delle lingue più usate su internet.

E nel mondo del lavoro? Lo spagnolo, insieme all’inglese è estremamente importante per il settore dell’import-export, del turismo e della cultura.

Il tedesco
Volete varcare i confini nazionali e iniziare a lavorare nel Paese economicamente più ricco d’Europa? Dovete imparare il tedesco!

È la lingua del fare carriera in Europa per antonomasia, parlata da oltre 150 milioni di madrelingua e da più di 80 milioni come seconda lingua. Impararlo vi aprirà le porte del mondo del lavoro in Germania, ma anche in Svizzera, Lussemburgo, Austria e Belgio.

Le lingue più richieste nel Resto del Mondo

Spostando lo sguardo verso un orizzonte più globale e mettendo un attimo da parte l’inglese che mantiene il suo primato linguistico internazionale, ci troviamo davanti a un parterre linguistico alternativo che fa tanta gola al mondo del lavoro internazionale. Dalla comunicazione all’I-Tech, dal turismo al commercio, quali sono le lingue più richieste del mondo?

Il cinese è la lingua del futuro? In realtà è già quella del presente.
La Terra è popolata da circa 7,6 miliardi di persone, di cui 1,2 miliardi parlano il cinese, ovvero 1 persona ogni 6: una statistica piuttosto esplicativa!

L’economia cinese è in forte espansione, così come il turismo. Sempre più aziende si stanno aprendo al mercato cinese e imparare la lingua della seconda potenza economica mondiale non può che essere un vantaggio.

Il cinese non è una lingua neolatina e cimentarsi nell’apprendimento della sua pronuncia e della sua essenzialità grammaticale non è cosa da poco. Ecco perché prima di avventurarvi in un percorso accademico, vi suggeriamo di provare qualche opzione gratuita online come Mondly o Duolinguo, che vi permetterà di capire se il cinese è la lingua che fa per voi!

L’arabo è parlato da oltre 270 milioni di persone in tutto il mondo ed è una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Con il suo alfabeto composto praticamente da sole consonanti e la sua pronuncia ostica, l’arabo è forse la lingua più difficile da imparare per un italofono. Ricordatevi però che il motto resta sempre lo stesso: mai scoraggiarsi! Magari potete iniziare facendovi un po’ l’orecchio seguendo qualche corso online.

Complice la sua difficoltà, conoscere la lingua araba significa avere accesso a numerosi sbocchi professionali nel campo della traduzione e dellinterpretariato, ma anche del giornalismo e nell’ambito diplomatico.

Chiudiamo questo brevissimo excursus delle lingue alternative più richieste fuori dall’Europa con il russo. Il russo è parlato da circa 170 milioni di madrelingua. È una lingua indoeuropea appartenente al ceppo slavo, la sua grammatica è più semplice rispetto a quella italiana, ma non si può dire lo stesso della sua pronuncia.

Imparare il russo sta diventando negli ultimi anni sempre più importante soprattutto per chi lavora nel settore turistico, diplomatico e in quello spaziale. La Russia vanta, infatti, un importante primato nel settore: la maggior parte delle istruzioni delle stazioni sono scritte, infatti, in russo. Ergo se volete diventare astronauti, il russo s’ha da sapere!

Ci sono diversi portali online facili e divertenti per iniziare ad avvicinarsi alla lingua russa come Lingo Play e Babbel.

Quanto viene parlato l’Italiano allestero?

“L’italiano è la lingua più sensuale del mondo”, quante volte abbiamo sentito o letto questa frase? Sembra davvero che la lingua di Dante abbia un fascino ammaliante e seducente all’orecchio straniero. Sarà per questo che ormai da anni rientra nella top10 delle lingue più studiate del mondo.

Vediamo allora da quante persone e soprattutto dove viene parlato l’italiano nel mondo.

È la lingua madre di circa 60 milioni di abitanti del Bel Paese, di 4 milioni di residenti all’estero ed è parlata come seconda lingua da circa 80 milioni di persone che vivono in altre nazioni.

Oltre ad essere la lingua ufficiale dell’Italia, è anche una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, della Città del Vaticano, di San Marino e della Svizzera. Ed è riconosciuta dalla Slovenia e dalla Croazia come lingua della minoranza nazionale italiana nei territori in cui vivono popolazioni di dialetto istriano.

Ci sono molti Paesi dove l’italiano, anche senza avere un riconoscimento ufficiale, viene parlato diffusamente per motivi storici legati soprattutto all’emigrazione. Come l’Albania e l’Argentina, dove la lingua italiana viene parlata rispettivamente da 1.600.000 e da 1.500.000 abitanti.

Non dimentichiamo, poi, il Sudamerica, l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti dove esistono importanti comunità italiane che hanno mantenuto l’uso della propria lingua di origine. Un esempio pratico lo troviamo a Buenos Aires (Argentina) dove si usa frequentemente la parola birra al posto di cerveza e nonno al posto di abuelo.

In quali settori è indispensabile parlare in lingua?

Ci sono settori dove le competenze linguistiche acquisiscono un’importanza basilare, eccone alcuni.

Il marketing e la comunicazione: per strutturare una campagna marketing, ideare uno spot pubblicitario e più in generale per trasmettere un messaggio in maniera diretta ed efficace, la conoscenza delle lingue è fondamentale.

Il turismo e l’aviazione: lavorare in ambiti internazionali e a stretto contatto con le persone significa conoscere le parole e i termini corretti per poter comunicare con gli altri e instaurare così un legame di fiducia reciproco.

E-commerce e retail: si stima che circa il 75% dei consumatori preferisce acquistare prodotti descritti nella propria lingua. La competizione online è alta e tradurre i propri portali significa avere una conversione maggiore, atteggiamento che, neanche a dirlo, impatta notevolmente sui guadagni del brand.

Customer Service: lo dice il nome stesso servizio clienti e quale miglior modo della conoscenza della lingua (del cliente) per creare una relazione solida ed empatica con il proprio interlocutore?

Rispetto al passato possiamo ritenerci molto fortunati, viviamo nell’era di internet, dei social e degli smartphone. Senza rendercene conto il nostro lessico ha inglobato negli ultimi 20 anni una serie di parole, di modi di dire e di atteggiamenti linguistici esteri. Siamo soliti usare (e ahimè anche abusare di) inglesismi e neologismi nel nostro quotidiano.

Certo, imparare veramente una lingua è tutt’altra cosa, ma sicuramente rispetto alle generazioni passate abbiamo un’abitudine di acquisizione linguistica maggiore. Perciò il nostro invito è: sfruttatela!

Con quale lingua iniziare?

La risposta, lo avrete capito, dipende da tantissimi fattori ed esigenze personali. Non c’è una formula matematica né uno schema a riassumere le molteplici sfaccettature che la scelta di una lingua deve tener conto.

Sicuramente iniziare con l’inglese può essere un buonissimo punto di partenza. Vi permetterà di girare il mondo, lavorare in tantissimi ambiti, fare nuove conoscenze e avere un curriculum internazionale più appealling.

Per iniziare potreste seguire qualche corso di lingua online (ce ne sono anche di gratuiti) come:

  • AbaEnglish
  • Italki
  • Preply

Il nostro consiglio è sempre quello di andare sul campo. Imparare una lingua stando a stretto contatto con chi la parla da madrelingua significa avere un’occasione preziosa per immergersi nella forma mentis, nelle tradizioni e negli aspetti più emotivi di una lingua.

Imparando una nuova lingua, conoscerete nuovi modi di dire, ascolterete aneddoti e scoprirete le  curiosità di una cultura diversa dalla nostra. Ma soprattutto, come diceva Carlo Magno, costruirete una vostra seconda anima!

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