Ministero della Giustizia: Concorso per 150 Notai

Ci sono professioni che nel corso dei secoli, nonostante gli enormi mutamenti storici e sociali, hanno mantenuto intatto il loro onore e il loro prestigio, magari subendo solo qualche leggera modifica. Una di queste professioni è senza dubbio quella del notaio, l’uomo austero in toga nera che firma e timbra nobili carte dietro pesanti scrivanie di ciliegio. Il Ministero della Giustizia ha bandito un concorso per 150 notai.

Il concorso per esami è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2  del 10 Gennaio 2012 e l’esame è così articolato: L‘esame scritto è costituito da tre distinte prove teorico-pratiche riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi di cui uno di diritto commerciale. In ogni tema si richiede la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso. L’esame orale, invece, è diviso in tre prove, ciascuna sui seguenti gruppi di materie: diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili e disposizioni concernenti i tributi sugli affari.

 

L’aspirante notaio deve essere in possesso dei seguenti requisiti per partecipare al concorso:

  • la cittadinanza italiana o di altro stato membro dell’Unione Europea;
  • un’età compresa fra i 21 e i 50 anni;
  • non essere stati processati per i reati di cuiall’art. 1 della Legge 26 luglio 1995, n. 3284;
  • laurea specialistica in Giurisprudenza;
  • almeno diciotto mesi di tirocinio presso uno studio notarile (iscrizione al Registro dei praticanti notai). Il tirocinio deve essere svolto entro trenta mesi dall’iscrizione al registro;
  • agli avvocati e ai funzionari dell’ordine giudiziario, con almeno un anno di esperienza, è richiesta la pratica per un periodo continuativo di soli otto mesi.

Per partecipare al concorso, è necessario inviare la domanda, corredata dalla documentazione richiesta, entro il 24 Febbraio 2012. Per maggiori informazioni, il bando è disponibile sul sito web del Ministero della Giustizia.

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